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Il coronavirus non ferma le truffe

Speculazioni sui prezzi dei prodotti, dalle mascherine ai farmaci agli alimentari. Truffe del falso tampone a domicilio – no, nessuno sta facendo tamponi porta a porta. In una fase eccezionale come quella che l’Italia sta vivendo, con i cittadini chiamati a rimanere in casa e ad adottare le massime precauzioni quando lavorano fuori, con gli spostamenti ridotti ai soli motivi di lavoro, salute e necessità, continuano ad arrivare segnalazioni su comportamenti che spaziano dalle speculazioni alle fake news alle vere e proprie truffe.

 

mascherina
Il coronavirus non ferma le truffe

 

Federconsumatori: speculazioni sui prezzi

Federconsumatori segnala di ricevere molte segnalazioni da parte di cittadini che nelle farmacie e nei punti vendita aperti riscontrano prezzi in aumento in modo ingiustificato.

«Latte infanzia, farmaci da banco, ma anche prodotti alimentari: nulla sfugge agli aumenti applicati da alcuni punti vendita – denuncia Federconsumatori – Si tratta dell’ennesima, intollerabile, speculazione che scaturisce dall’emergenza coronavirus, dopo quelle già segnalate relative a gel disinfettanti per le mani, alcool, mascherine. Al Mise, alle Forze dell’Ordine, all’Antitrust e, per quanto riguarda i farmaci, al Ministero della Salute e all’AIFA, chiediamo interventi immediati per contrastare e stroncare questi veri e propri atti di sciacallaggio ai danni dei cittadini».

Tanto più, argomenta l’associazione, quando i cittadini sono chiamati a rimanere in casa, attenendosi scrupolosamente alle disposizioni decise per contenere la diffusione del coronavirus, e dunque devono affidarsi al punto vendita più vicino senza poter andare “a caccia” di negozi e farmacie che facciano prezzi più bassi. Spostarsi per fare la spesa, infatti, va fatto nei punti vendita più vicini, non certo dall’altra parte della città.

«In una fase eccezionale come quella che il Paese sta vivendo assistere a queste speculazioni è davvero spregevole: per questo ci aspettiamo che chi mette in atto condotte di questo tipo venga prontamente e severamente sanzionato, permettendo inoltre ai cittadini di aver accesso ai beni a prezzi accettabili e corretti».

La truffa del falso tampone

C’è poi il fronte delle truffe. Quella che Federconsumatori è tornata a denunciare ieri è il falso tampone a domicilio. No, non ci sono operatori che passano porta a porta a somministrare il tampone. È solo un tentativo di intrufolarsi in casa, a danno soprattutto degli anziani.

«I truffatori – spiega l’associazione – si spacciano per operatori della Croce Rossa o della ASL e si recano presso le abitazioni dei malcapitati con il pretesto di effettuare fittizi tamponi del coronavirus. Non si tratta nient’altro che di una scusa per intrufolarsi in casa ed effettuare dei furti, oppure per richiedere il pagamento delle spese per il falso tampone. Le vittime prescelte sono specialmente persone anziane. Riteniamo opportuno informare i cittadini che al momento nessun operatore sanitario, di alcuna organizzazione o associazione, sta effettuando tamponi a domicilio».

Come comportarsi? Non fare entrare nessuno e chiamare le forze dell’ordine.

«Sono molti i malfattori pronti ad approfittare di situazioni di inquietudine e disagio, che ovviamente rendono le persone più vulnerabili: da chi specula sui prezzi di disinfettanti e mascherine a chi tenta di vendere falsi test per il virus o fantomatici vaccini, a chi si intrufola in casa con la scusa del falso tampone – spiega l’associazione – Chiediamo al Governo e alle Autorità competenti attività di controllo e sanzione particolarmente severe nei confronti di questi soggetti che speculano su una grave emergenza nazionale».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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