“Senza fumo”, Antitrust avvia istruttoria verso Philip Morris Italia (Foto di Benjamin Balazs da Pixabay)

L’Antitrust accende i riflettori sulla promozione dei prodotti “senza fumo”. L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha infatti avviato un’istruttoria nei confronti di Philip Morris Italia per possibile pratica commerciale scorretta.

Faro sulla promozione di prodotti “senza fumo”

Sotto esame dell’Antitrust è la promozione dei nuovi prodotti presentati come “senza fumo”, “un futuro senza fumo” e/o “prodotti senza fumo”.

“Queste espressioni – spiega l’Autorità – potrebbero risultare poco chiare e omissive per i consumatori perché riferite a prodotti che, pur in assenza di combustione, non sono privi di possibili effetti nocivi per la salute, né sono meno nocivi di altri e possono creare dipendenze”.

Ieri i funzionari dell’Autorità, con l’ausilio del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza, hanno svolto ispezioni nelle sedi della società Philip Morris Italia S.p.A. e della società Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna S.p.A.

Promozioni contestate

È una notizia accolta con favore dalle associazioni dei consumatori, che si battono contro le promozioni dell’industria del tabacco, spesso dirette a conquistarsi il favore dei più giovani con prodotti presentanti come alternativi alle tradizionali sigarette.

« Prosegue la nostra battaglia contro le multinazionali del tabacco che si ostinano a promuovere prodotti nocivi per la salute come se fossero aria pura e acqua fresca – commenta il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Massimiliano Dona – Dopo Bat Italia, da noi denunciata all’Antitrust perché pubblicizzava il dispositivo a tabacco riscaldato Glo Hyper X2. come “un’esperienza senza fumo e inodore, senza nicotina”, ora è la volta di Philip Morris Italia».

Prosegue Dona: «Non si possono spacciare come salutari prodotti che non lo sono, come ha attestato il ministero della Salute nella nostra segnalazione. Va sempre indicato in modo chiaro ed evidente che il prodotto è destinato a consumatori adulti  e che non è privo di rischi».

Il Codacons ricorda l’impatto delle campagne promozionali sulle sigarette di nuova generazione e sui nuovi prodotti immessi sul mercato, spesso volti a conquistare target giovanili anche attraverso campagne promozionali sui social e attraverso influencer. “Pubblicità che, trattandosi di prodotti da fumo, sono totalmente vietate nel nostro Paese – ricorda il Codacons – Ci aspettiamo ora dall’Antitrust una multa esemplare nei confronti di Philip Morris Italia, mentre nei prossimi giorni partirà una nuova azione legale del Codacons finalizzata proprio a bloccare qualsiasi pubblicità ai prodotti da fumo di nuovo generazione”.

Il fumo fra i giovani

Secondo dati recenti dell’Istituto superiore di sanità, i nuovi prodotti del fumo hanno affiancato le tradizionali sigarette e stanno facendo aumentare i consumatori più giovani, che già svapano e fumano sin dagli 11 anni e ancor più dai 14 anni, quando sono alle scuole superiori.

Quasi il 40% degli studenti delle superiori fa infatti uso dei nuovi prodotti del fumo. Fuma o svapa il 7,5% degli studenti italiani tra gli 11 e i 13 anni e il 37,4% tra gli studenti di 14-17 anni. Un’altra tendenza che si è affermata nel tempo fra i giovani è quella del “policonsumo”, l’uso combinato di più prodotti del fumo, che riguarda la grande maggioranza dei dei 14-17enni che fumano e una quota sempre maggiore di adulti, con rischi crescenti per la salute.

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