viso pelle

Gli effetti di stress e scorretta alimentazione sulla pelle

Nelle società occidentali la vita è sempre più accelerata. Gli impegni quotidiani non fanno che accumularsi e con essi aumentano anche lo stress e le abitudini alimentari errate delle persone. Vediamo allora quali sono i 3 principali effetti negativi di tale situazione sulla pelle.

Per evitare la comparsa dei temuti brufoli e curare la bellezza della pelle in generale bisogna iniziare da dentro, idratando bene l’organismo, seguendo una dieta sana e cercando di eliminare, o quantomeno ridurre al minimo, le maggiori fonti di stress, sia esso di natura fisica o mentale (ad esempio, rispettivamente, l’esposizione eccessiva ai raggi UV, uno stato di tensione continuo in ambito lavorativo/familiare, ecc.).

L’aumento del cortisolo – noto proprio come “ormone dello stress” – e la scorretta alimentazione, infatti, possono avere effetti davvero deleteri sulla cute. Ecco quali.

 

crema cosmetici

 

 

  1. Indebolimento dell’epidermide

La barriera cutanea ha la funzione principale di proteggere il nostro corpo dall’ambiente esterno, difendendolo da aggressioni nocive, oltre che mantenendo l’equilibrio dei liquidi, regolando la temperatura corporea e avvertendo la pressione e il dolore. Dunque, è fondamentale mantenerla in salute così da non rallentare la naturale capacità della pelle di guarire da ferite, cicatrici o acne, e ridurre, di conseguenza, pericolosi rischi di infezioni.

  1. Infiammazioni

Si tratta di meccanismi di difesa messi in atto dalla pelle per proteggersi. Le infiammazioni cutanee possono manifestarsi sotto forma di:

  • scottature/ustioni, le quali possono lasciare macchie ed essere persino l’input per l’insorgenza di tumori della pelle;
  • orticaria, ossia un’eruzione cutanea localizzata o diffusa che provoca arrossamento, prurito e pomfi;
  • dermatiti di vario genere (incluse l’eczema, la rosacea e la psoriasi), anch’esse caratterizzate da arrossamenti, pruriti, bruciore e piccoli gonfiori della pelle, talvolta a carattere vescicolare fino a vere e proprie lesioni;
  • acne (frequente a tutte le età soprattutto su viso e schiena), che vede un notevole aumento della produzione di sebo.

 

  1. Segni di affaticamento

 

Tra i più evidenti e comuni segnali di stanchezza vi sono in primis le scure occhiaie. Ma quando si vive per un lungo periodo afflitti da mille pensieri pesanti, senza riuscire a riposare la giusta quantità di ore (almeno 8 a notte), l’aspetto può risentirne ulteriormente. Non è raro, infatti, che si accentuino i solchi in mezzo agli occhi o che si inizino a demarcare le rughe di espressione, in particolare quelle sulla fronte, apparendo “più vecchi” di quanto non si sia realmente.

È evidente, insomma, che le condizioni della cute riflettono perfettamente quelle interiori. Per alleviare, allora, le conseguenze appena viste e ritrovare un equilibrio, si consiglia di:

  • bere almeno 2 litri di acqua al giorno;
  • evitare cibi spazzatura, come quelli tipici dei fast food, pieni di grassi e conservanti;
  • mangiare frutti, come agrumi, ananas, kiwi o fragole, ricchi di antiossidanti e vitamina C, componente fondamentale del collagene – alla base della composizione tissutale – i quali possiedono la capacità di proteggere le cellule dai danni (anche piuttosto gravi) dei radicali liberi;
  • assumere, se necessario, integratori specifici;
  • applicare sempre la crema solare, sia in estate che in inverno;
  • utilizzare prodotti per la beauty routine, come sieri, oli essenziali, maschere, creme e cosmetici, di alta qualità e adatti alle differenti tipologie di pelle;
  • massaggiare il viso con un rullo di giada refrigerato così da attivare il sistema linfatico;
  • praticare quotidianamente brevi esercizi di rilassamento come quelli presenti nell’antica attività sportiva e spirituale di origine indiana dello yoga, dagli innumerevoli risultati fisici e mentali, scientificamente provati;
  • conciliare il sonno preparandosi prima di andare a letto una camomilla o una tisana a base di sostanze vegetali dalle proprietà ipotensive ed evitando di sottoporsi, prima di coricarsi, alla luce blu di schermi del computer, televisori e cellulari.

Naturalmente, se, mettendo in pratica questi suggerimenti, non si dovesse notare alcun miglioramento nell’arco di un tempo ragionevole, non rimane da far altro che rivolgersi al proprio medico di fiducia o, ancora meglio, a uno specialista del settore (ossia un dermatologo) per prenotare una visita di controllo. Solo così si potrà definire, attraverso una chiara diagnosi, la patologia in questione, escludere eventuali allergie o intolleranze, ed esser certi di iniziare una cura mirata.

Ad esempio, contro la fastidiosa acne spesso si può intraprendere la strada dei trattamenti topici a base di acido salicilico, l’ingrediente anti-acne più performante in assoluto. Questa sostanza chimica, solubile in olio, penetra estremamente bene nei pori occlusi per liberarli e pulirli. Di solito viene lasciata agire di notte andando a colpire solo le specifiche aree problematiche. Tuttavia bisogna fare grande attenzione durante l’applicazione a non utilizzarne in quantità eccessiva per non andare a seccare e persino irritare la pelle.

Ad ogni modo, ogni paziente è una storia a sé. Esistono numerosi percorsi di guarigione alternativi, da valutare di volta in volta in base alle proprie esigenze


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