Prevenzione e vaccini

Vaccino antinfluenzale, siamo pronti per partire prima?

Saremo pronti a ottobre per l’avvio della vaccinazione antinfluenzale? È la domanda che serpeggia di fronte alla necessità, ribadita da più parti, che quest’anno il vaccino antinfluenzale raggiunga quanti più cittadini possibili. Anche perché sarà un aiuto consistente per distinguere fra sintomi riconducibili all’influenza stagionale e sintomi campanella d’allarme per il coronavirus.

La situazione è certamente delicata, tanto è vero che Cittadinanzattiva ha avviato una ricognizione sull’attività delle Regioni.

«Visti i ripetuti appelli della scienza, Ministero e CTS, vogliamo che i cittadini abbiano un quadro chiaro, e comprendere se saremo pronti ad ottobre», dicono dall’associazione.

Vaccino antinfluenzale, Speranza: costruire una campagna più forte

Il Ministero della Salute sottolinea l’importanza della questione. Nell’informativa al Senato sulle misure di contenimento per evitare la diffusione del Covid-19, il ministro della Salute Roberto Speranza ha detto che «sul vaccino tradizionale, quello antinfluenzale, abbiamo la necessità di costruire quest’anno una campagna più forte rispetto a quella fatta negli altri anni, proprio perché i sintomi sono simili e questo potrebbe provocare difficoltà al nostro Servizio sanitario nazionale».

 

termometro febbre

 

 

FIMMG: non fare tardi

Qualche giorno fa dalla FIMMG, Federazione dei medici di famiglia, è arrivato il monito: attenzione a non far tardi, sarebbe meglio anticipare tutto a fine settembre.

«Il vaccino rischia di diventare quello che sono state le mascherine e i guanti» a inizio epidemia, ha detto il segretario della Federazione dei medici di medicina generale Silvestro Scotti, intervistato dal quotidiano Il Resto del Carlino sulla vaccinazione antinfluenzale.

«Sono stato il primo a dirlo. Era il 5 aprile e ho sollecitato tutte le Regioni a fare le gare per aggiudicarsi le dosi di vaccino, alcune si sono messe avanti, come ad esempio Lazio, Campania e Puglia, altre sono rimaste indietro, come la Lombardia che ha provveduto solo a giugno, e altre ancora forse dovranno essere coperte dalle eccedenze delle altre Regioni. È importante avere un monitoraggio per sapere quante sono le quote vaccinali che arrivano nel paese, il numero di dosi vaccinali».

Secondo i medici di famiglia i vaccini potrebbero essere effettivamente disponibili dalla terza settimana di ottobre. «È tardi, bisogna anticipare tutto a fine settembre».

 

Cittadinanzattiva: ricognizione sull’attività delle Regioni

Cittadinanzattiva ha deciso di avviare una ricognizione sull’attività delle Regioni in tema di vaccino antinfluenzale e modalità di approvvigionamento.

«Una situazione ancora non chiara, e che sta provocando un clima di incertezza e di ansia nelle persone. Per questo – ha detto il segretario generale di Cittadinanzattiva Antonio Gaudioso – vogliamo avere dalle Regioni un quadro chiaro e capire se effettivamente saremo pronti ad ottobre alla campagna vaccinale antinfluenzale auspicata da Ministero, CTS e mondo della scienza. Noi cittadini siamo pronti a fare la nostra parte, è necessario sapere se tutti lo siano».

Per avere un quadro preciso delle disposizioni che le regioni stanno adottando, Cittadinanzattiva ha chiesto di conoscere le categorie target individuate, la data di inizio della campagna vaccinale, le misure organizzative che devono garantire un efficace svolgimento delle vaccinazioni antinfluenzali e quelle per fronteggiare una possibile carenza vaccinale per i soggetti non a rischio. Chiede inoltre di sapere il quantitativo di dosi di vaccino antinfluenzale e antipneumococcico ordinate e acquistate e l’aumento del quantitativo di vaccino antinfluenzale per la stagione  2020/2021 rispetto a quella precedente.

«Vanno coinvolti tutti i professionisti e i soggetti presenti sul territorio, medici di famiglia, farmacisti, operatori dei servizi sanitari territoriali, sulla base delle indicazioni che darà il Ministero, perché in questa fase è fondamentale usare tutte le energie del SSN per garantire la migliore erogazione di questo servizio – ha detto ancora Gaudioso – Auspichiamo che i Presidenti delle Regioni comprendano il senso di questa iniziativa e ci forniscano tutte le informazioni che chiediamo magari ancor prima della scadenza dei termini di legge (30 giorni) e senza trincerarsi dietro risposte burocratiche. La trasparenza, oggi più che mai, è un diritto dei cittadini».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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