Quello del Ministero della Salute è stato un comportamento ‘opaco’. A sostenerlo è il Codici facendo riferimento all’atteggiamento del ministero assunto nello scandalo della carne equina che non molto tempo fa a gettato nel panico i consumatori di mezza Europa. Secondo l’Associazione, il nostro Ministero ha scontato un “difetto di trasparenza nella conduzione delle indagini e del monitoraggio dei prodotti italiani”.
Il Codici lamenta la mancanza di informazioni chiare in merito alle indagini avviate, che potessero anche informare adeguatamente i cittadini. Troppo poche – secondo l’Associazione – sono state le informazioni su quello che si stava facendo per affrontare e risolvere il problema della presenza illegittima di carne equina nei prodotti indicati. Si è anche riscontrata un’eccessiva lentezza nell’avviamento di azioni che potessero far luce su quello che era successo e che permettesse di tamponare una situazione che versava nell’irregolarità.
Infine, l’associazione si chiede anche se i funzionari responsabili dell’accaduto siano stati adeguatamente redarguiti o se dopo l’incidente della carne equina, se così banalmente si può chiamare, le cose siano rimaste esattamente come prima.

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