Abbonamenti trasporto, Assoutenti: voucher ed estensione non bastano
Assoutenti, insieme ai Comitati dei Pendolari federati, ha scritto oggi alle Regioni, al Ministro dei Trasporti e alle aziende di trasporto per richiedere alcune modifiche delle disposizioni in merito al rimborso degli abbonamenti al trasporto
Sono ancora tanti gli utenti in attesa delle informazioni necessarie per poter richiedere il rimborso degli abbonamenti ai mezzi di trasporto, rimasti inutilizzati a causa del Covid e del lockdown.
Lo afferma Assoutenti che, insieme ai Comitati dei Pendolari federati, ha scritto oggi alle Regioni, al Ministro dei Trasporti e alle aziende di trasporto, sollecitando la pubblicazione di tali informazioni e soffermandosi sulla richiesta di introdurre anche la possibilità di rimborso in denaro per tutti quei casi in cui l’utente non possa trovare ristoro né attraverso l’estensione temporale della durata dell’abbonamento, né attraverso il voucher.
“Per chi non ha necessità di rinnovare un abbonamento questi sono strumenti insufficienti, ancorché previsti dal Decreto Rilancio – spiega Furio Truzzi, Presidente di Assoutenti – Vanno inoltre considerati la grave situazione economica vissuta da tante famiglie, per cui poter disporre di un rimborso in liquidità può essere una questione di vitale importanza, e lo spirito della normativa europea che prevede sempre in casi simili la possibilità di un rimborso in denaro”.

Abbonamenti trasporto, le richieste di Assoutenti e Comitati dei Pendolari
Assoutenti e Comitati dei Pendolari federati, all’interno della lettera, chiedono quindi una integrazione delle linee guida e che le aziende fornitrici di trasporto pubblico locale
– propongano in generale all’utenza un sistema di ristoro che preveda, nei casi specifici, il rimborso in denaro per coloro che non potranno usufruire dell’estensione temporale dell’abbonamento o del voucher;
– in caso di scelta a favore del voucher, non vincolino l’utilizzo di questo per una tratta prestabilita (come invece negativamente previsto dalle linee guida nel caso delle tratte sovraregionali);
– estendano il periodo per cui è possibile godere delle misure di rimborso anche oltre giugno nei casi in cui l’utilizzo dell’abbonamento si fosse oltre tale scadenza, ma non sia stato possibile utilizzarlo a causa delle misure di contenimento del virus (pensiamo agli studenti universitari);
– equiparino il sistema di calcolo del ristoro per quei casi in cui alla richiesta di rimborso ex articolo 215 del Decreto Rilancio si aggiunga anche la rinuncia all’abbonamento per i mesi a venire.

