Bankitalia: a gennaio crescono sofferenze e tassi
A gennaio 2016 sono scesi i prestiti alle imprese mentre sono saliti quelli alle famiglie. Crescono le sofferenze bancarie e i tassi: quelli sui finanziamenti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni sono saliti al 2,85% (dal 2,81% di dicembre). Sono i dati pubblicati dalla Banca d’Italia nel supplemento al Bollettino statistico “Moneta e banche”. In evidenza l’incremento dei prestiti in sofferenza, tornati alla cifra record di 202,053 miliardi lordi dai 200,936 di dicembre e i 201,011 di novembre 2015. “Nulla di buono – commenta l’UNC – I tassi di interesse sui mutui interrompono una discesa che durava ininterrottamente da agosto 2015 e si impenna anche il Taeg sul credito al consumo”.
“Nulla di buono – commenta Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori – I tassi di interesse sui mutui interrompono una discesa che durava ininterrottamente dall’agosto 2015, quando avevano registrato un +3,04%. Lo stesso accade per il Taeg sul credito al consumo, che dall’ 8,50% di agosto era sceso fino al 7,92% di dicembre e che ora, inspiegabilmente, si impenna in modo preoccupante”.
“Appare evidente che le banche intendono affrontare il problema delle sofferenze, facendole pagare ai nuovi debitori. Una spirale, però, che certo non aiuta la ripresa dell’economia e degli investimenti” ha concluso Dona. Unica voce che non peggiora è quelle dei prestiti alle famiglie, che registrano un incremento stabile allo 0,8%, più che compensato, però, dal peggioramento dei prestiti alle società non finanziarie che scendono ulteriormente da -0,7 a – 0,9%.

