Bollette, le proposte della Commissione UE per ridurre i prezzi dell'energia

Bollette, le proposte della Commissione UE per ridurre i prezzi dell'energia (Fonte immagine: Pixabay)

Arrivano le misure eccezionali proposte dalla Commissione UE per la riduzione della domanda di energia elettrica, pensate con l’obiettivo di “contribuire a ridurre il costo dell’energia elettrica per i consumatori”, e le “misure per ridistribuire ai clienti finali i ricavi eccedenti del settore energetico”: è quanto si apprende da una nota diffusa dalla Commissione.

“La Commissione – si legge – continua inoltre ad adoperarsi per migliorare la liquidità per gli operatori del mercato, ridurre il prezzo del gas e riformare l’assetto del mercato dell’energia elettrica a più lungo termine”.

Energia elettrica, Commissione UE: ridurre i consumi

La prima proposta della Commissione riguarda l’obbligo di ridurre il consumo di energia elettrica di almeno il 5% in fasce orarie di picco dei prezzi selezionate, con l’obiettivo di intervenire sulle fasce orarie più costose di consumo, quando l’energia elettrica prodotta con il gas ha un impatto significativo sul prezzo.

Gli Stati membri dovranno individuare fasce orarie di picco dei prezzi – pari al 10% delle ore totali – con il prezzo previsto più elevato, e ridurre la domanda in quei periodi. La Commissione propone, inoltre, che gli Stati membri si adoperino per ridurre la domanda complessiva di energia elettrica di almeno il 10% fino al 31 marzo 2023, scegliendo le misure idonee per raggiungere quest’obiettivo, comprese compensazioni finanziarie.

“La riduzione della domanda nei periodi di picco – spiega la Commissione UE – consentirebbe una riduzione del consumo di gas durante l’inverno pari a 1,2 miliardi di metri cubi. L’aumento dell’efficienza energetica è anche un elemento essenziale per rispettare i nostri impegni per il clima nell’ambito del Green Deal europeo”.

Le altre misure

La Commissione propone, inoltre, di applicare un massimale temporaneo sui ricavi dei produttori di energia elettrica “inframarginali“, che generano energia elettrica con tecnologie meno costose, come le rinnovabili, il nucleare e la lignite, e alimentano la rete a un costo inferiore rispetto al livello di prezzo fissato dai produttori “marginali”, che hanno costi più elevati.

 

bollette energia

 

“I produttori inframarginali – spiega la Commissione – hanno avuto ricavi eccezionali, con costi operativi relativamente stabili, nel momento in cui le costose centrali a gas hanno fatto salire il prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica. La Commissione propone di fissare il massimale sui ricavi inframarginali a 180 EUR/MWh. I ricavi che eccedono il massimale saranno prelevati dai governi degli Stati membri e utilizzati per ridurre le bollette dei consumatori“.

La Commissione incoraggia gli Stati membri che commerciano energia elettrica a concludere accordi bilaterali per condividere parte degli utili inframarginali prelevati nello Stato produttore a beneficio degli utenti finali dello Stato membro importatore. Tali accordi dovranno essere conclusi entro il 1º dicembre 2022, se le importazioni nette di energia elettrica di uno Stato membro da un Paese limitrofo sono pari ad almeno il 100% del consumo.

Il contributo di solidarietà

La Commissione propone anche un contributo temporaneo di solidarietà sugli utili in eccesso generati dalle attività nei settori del petrolio, del gas, del carbone e della raffinazione, che non saranno soggetti al massimale sui ricavi inframarginali. Il contributo sarebbe prelevato dagli Stati membri sulla parte degli utili del 2022 che eccede un incremento del 20% sugli utili medi dei tre anni precedenti. I ricavi sarebbero prelevati dagli Stati membri e trasferiti ai consumatori di energia, in particolare le famiglie vulnerabili, le imprese più colpite e le industrie ad alta intensità energetica.

Gli Stati membri possono anche finanziare progetti transfrontalieri in linea con gli obiettivi di REPowerEU o utilizzare parte dei ricavi per il finanziamento comune di misure a tutela dell’occupazione o di promozione degli investimenti nelle energie rinnovabili e nell’efficienza energetica.

Come ulteriore intervento sulle regole del mercato dell’energia elettrica la Commissione propone, inoltre, di ampliare il pacchetto di misure sui prezzi dell’energia disponibili per aiutare i consumatori. Le proposte – afferma la Commissione – consentirebbero per la prima volta la regolamentazione dei prezzi dell’energia elettrica sotto il prezzo di costo ed estenderebbero i prezzi regolamentati anche alle piccole e medie imprese.

 

Parliamone ;-)