Combustibili fossili, a Santa Marta arriva la Ue (Foto Pixabay)

A Santa Marta arrivano i rappresentanti dell’Unione europea. Domani e il 29 aprile il commissario per il Clima Wopke Hoekstra sarà a Santa Marta, in Colombia, per partecipare alla prima conferenza sulla transizione dai combustibili fossili.

Uscire dalle fonti fossili

È un appuntamento storico, promosso dai governi di Colombia e Paesi Bassi, perché mette insieme governi, istituzioni, comunità scientifica, organizzazioni della società civile per costruire un percorso concreto di uscita da carbone, petrolio e gas. È dunque il primo incontro internazionale che mira a formare ufficialmente una coalizione di paesi che vogliono far progredire la transizione dai combustibili fossili, come promesso alla COP28, e dunque per definire tempi certi e obiettivi misurabili.

Nell’ultima conferenza delle parti, lo scorso novembre, oltre 80 paesi, compresi gli Stati membri dell’UE, hanno sostenuto la dichiarazione di Belem sulla transizione dai combustibili fossili e hanno avviato questo partenariato sotto la guida del Brasile in occasione della COP30. Secondo l’agenda della Commissione europea, domani il commissario Hoekstraparteciperà all’apertura del segmento ad alto livello della conferenza e alle sessioni tematiche sulla trasformazione dell’offerta e della domanda di energia. Incontrerà bilateralmente il Ministro dell’Ambiente e dello Sviluppo Sostenibile della Colombia, Irene Vélez Torres; Ministro dell’ambiente e della tutela della natura del Camerun, Pierre Hélé; e il ministro per lo Sviluppo del Delta del Niger della Nigeria, Abubakar Momoh. Si impegnerà inoltre con i rappresentanti delle imprese europee che investono nelle energie rinnovabili e promuovono la transizione verso l’energia pulita in Colombia.

WWF: opportunità per dare slancio all’uscita dai fossili

Uscire da carbone, petrolio e gas è fondamentale davanti alla crisi climatica e alle esigenze di giustizia climatica e sociale.

“Santa Marta è diventata il palcoscenico mondiale per l’eliminazione graduale dei combustibili fossili”, evidenzia il WWF.

L’associazione ricorda che la produzione e gli investimenti nei combustibili fossili continuano ad aumentare. “Secondo i piani attuali, nel 2030 i governi produrranno più del doppio dei combustibili fossili rispetto a quanto compatibile con l’obiettivo di mantenere l’aumento della temperatura globale entro 1,5 °C. Le scelte compiute in questo decennio determineranno se un futuro climatico vivibile rimarrà possibile”.

Il WWF si aspetta inoltre che i risultati della conferenza – compreso il rapporto dei co-organizzatori Colombia e Paesi Bassi – confluiscano direttamente nella Roadmap della presidenza della COP30 “per la transizione dall’uso dei combustibili fossili in modo giusto, ordinato ed equo”. In relazione ai temi della conferenza, l’associazione esorta i governi a fermare l’espansione delle fonti fossili, ridurre la domanda ed eliminare gradualmente i sussidi ai combustibili fossili per la produzione e il consumo, proteggere le persone, i diritti e le comunità locali. E “utilizzare Santa Marta per iniziare a costruire il sostegno a misure internazionali più forti, come un trattato sui combustibili fossili”.

“Il punto fondamentale – spiega il WWF – è che la transizione dai combustibili fossili è ora un programma di attuazione: una vera “coalizione dei volenterosi” dovrebbe essere pronta ad agire insieme per tracciare la strada da seguire e realizzare progressi reali e concreti per porre fine all’era dei combustibili fossili”.

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