Coop for Refugees, al via la campagna per aiutare le popolazioni civili in guerra (Foto UNHCR-Coop)

Armi. L’ultima cosa di cui una vittima di guerra ha bisogno”. Questa considerazione terribilmente semplice si scontra col fatto che oggi i Governi inviano armi a 56 zone di guerra. Armi che non servono per quei milioni di civili che non hanno più nulla e sono in fuga dalle bombe, dalle armi e dal conflitto. Con la fine dell’anno parte l’ultima campagna della Coop svolta in collaborazione con l’Agenzia Onu per i Rifugiati, UNHCR. È “Coop for Refugees”, la raccolta fondi che vuole portare un aiuto immediato ai civili in fuga dalla guerra. Sono Libano, Ucraina, Sudan e Gaza i conflitti al centro degli aiuti attraverso il sostegno di Coop all’Agenzia ONU per i Rifugiati. La campagna inizia oggi e proseguirà fino al 9 gennaio.

Sempre più rifugiati

Quest’anno si contano già, secondo l’UNHCR, oltre 122 milioni di persone in fuga da violenze e persecuzioni. Il loro numero potrebbe salire a 130 milioni entro la fine dell’anno. Inoltre, come emerge dal rapporto Global Peace Index a cura dell’Institute for Economics & Peace (IEP), sono 56 i conflitti in corso e in contesti in cui giungono sempre più armi e sempre meno aiuti.

Da questa consapevolezza nasce “Coop for Refugees”, la campagna di solidarietà che vuole aprire un canale per le donazioni a sostegno dei civili in fuga da Libano, Ucraina, Sudan e Gaza. Si parte da uno stanziamento di 200 mila euro che tutte le cooperative di consumatori hanno già messo a disposizione, sul quale andranno a sommarsi le donazioni dei soci e dei consumatori.

«Il numero record di persone costrette a fuggire nel mondo rappresenta la diretta conseguenza dell’insorgenza di nuovi e brutali conflitti e della mancanza di soluzioni pacifiche per quelli di vecchia data – dichiara Chiara Cardoletti, Rappresentante UNHCR per l’Italia, la Santa Sede e San Marino – Purtroppo, stiamo vivendo un momento storico in cui l’inosservanza delle regole fondamentali di guerra e del diritto internazionale umanitario sta diventando sempre più la norma e non l’eccezione, a fronte di un numero senza precedenti di civili innocenti uccisi, inclusi gli operatori umanitari».

Coop for Refugees, al via la campagna per aiutare le popolazioni civili nei teatri di guerra

Coop for Refugees, come donare

La campagna prende avvio il 9 dicembre e si chiude il 9 gennaio.

Si può donare qualunque cifra attraverso il conto corrente dedicato aperto presso Banca Etica (IBAN IT43 D050 1802 8000 0002 0000 579, intestatario Coop Italia), con la piattaforma https://www.eppela.com/coopforrefugees o negli oltre 1100 punti vendita Coop aderenti, in questo caso secondo le modalità previste dalla cooperativa di territorio. Tutte e tre le modalità sono attive da oggi.

L’obiettivo, informa una nota congiunta di Coop e UNHCR, è fornire in ogni scenario un aiuto utile al miglioramento delle condizioni delle popolazioni colpite dai conflitti. Materassi, lampade solari o set per cucinare in Libano, sostegno economico diretto alle famiglie ucraine, tende per le popolazioni in fuga in Sudan e beni di prima necessità per Gaza attraverso la realtà egiziana della Mezzaluna Rossa.

«Dopo anni in cui siamo esposti a immagini di bombe che squarciano case o a notizie di civili morti sotto i bombardamenti, il rischio è quello di sentirsi anestetizzati davanti a tutto questo. Oltre che impotenti – spiega Ernesto Dalle Rive Presidente Ancc-Coop (Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori) – La campagna di solidarietà di fine anno parte da queste considerazioni; è un invito affinché ognuno faccia la sua parte. Soprattutto in giorni di feste come questi, vogliamo che un pensiero vada a chi un rifugio non lo ha più. Certo parliamo di piccoli gesti, ma il contributo di ognuno può essere fondamentale per le oltre 122 milioni di persone costrette a fuggire a causa di guerre, violenze e persecuzioni».

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