Condominio, come tenere lontano il Covid

Condominio, come tenere lontano il Covid

Gli aerosol possono persistere per periodi da 10 a 20 minuti all’interno di un ascensore. Con le porte dell’ascensore permanentemente chiuse, questo periodo può aumentare fino a 30 minuti. È la conclusione a cui sono giunti i ricercatori dell’Università di Amsterdam che hanno studiato per quanto tempo gli aerosol persistono nello spazio ristretto di un ascensore dell’ospedale. E in un condominio?
In questo periodo di pandemia, di quarantene, di isolamenti fiduciari, è bene gestire i comportamenti in sicurezza all’interno di un condominio. L’ascensore è probabilmente l’area più a rischio, essendo un ambiente non arieggiato.

Ma anche in altre zone è importante rispettare le regole della distanza sociale e della corretta igiene. Ne abbiamo parlato con il professor Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università di Milano. “Se una persona affetta da Covid-19 ha frequentato l’ascensore il consiglio è di non usarlo per almeno 30 minuti. Qualsiasi tipo di sanificazione dell’aria sarebbe inutile considerando che sostanze, come ad esempio il perossido di idrogeno, agiscono in un lasso di tempo di circa 30 minuti. Sarebbe inoltre necessario arieggiare l’ascensore, cosa difficile da realizzare. Senza considerare l’opportunità che un addetto formato proceda alla sanificazione.”

Le attenzioni da tenere nel condominio

I punti di contatto sono un altro elemento critico. Come riportato dal Rapporto su sanificazione di superfici, ambienti e abbigliamento dell’Istituto Superiore di Sanità, l’intervallo di tempo persistente delle particelle virali infettanti su acciaio inox e plastica arriva fino a 4 giorni dalla contaminazione; non più rilevate dopo 7 giorni. Dalle pulsantiere dell’ascensore, al corrimano delle scale alle maniglie del portone. Quali attenzioni prestare?

“È fondamentale prestare attenzione alle pulsantiere e alla maniglia – precisa Pregliasco – Basta seguire le regole che dovremmo tenere sempre negli ambienti e con superfici di contatto”. Zone come maniglie o pulsantiere dell’ascensore andrebbero disinfettate. L’indicazione è sanificare le mani dopo averle toccate”.

La pulizia condominiale

Ma a prescindere dai comportamenti del singolo cittadino, come pianificare la pulizia delle scale e degli ambienti comuni? “Una pulizia settimanale e un lavaggio con uso di disinfettanti nei punti di maggior calpestio sono sufficienti. Questo per vale per tutti gli ambienti del condominio. Potrebbe essere prevista una iniziativa specifica in alcune situazioni, ma la decisione dipende dal buon senso. Sottolineo nuovamente che l’impegno da parte del singolo è l’elemento più importante”. Queste indicazioni valgono nella generalità dei casi.

 

E qualora un condomino fosse affetto da Covid-19 si pone il dubbio che debbano essere necessarie ulteriori attenzioni. “Non necessariamente – precisa il virologo – Il buon senso di igiene e le attenzioni nei confronti del virus devono valere sempre in tutti i luoghi chiusi come possono essere quelli delle aree condominiali. Potrebbe esserci una iniziativa specifica in alcune situazioni ma dipende dal buon senso”.

Scrive per noi

Silvia Biasotto
Silvia Biasotto
Sono quello che mangio. E sono anche quello che scrivo, parafrasando Ludwig Feuerbach. Nella mia vita privata e nella mia professione ho sempre amato conoscere, sperimentare e scrivere di cibo. La sicurezza e la qualità alimentare sono le principali tematiche di cui mi occupo ad Help Consumatori oltre che la tutela del cittadino in generale. Una passione che mi accompagna in questa redazione sin dal 2005 quando sono giunta sulla tastiera di HC a seguito del tirocinio del primo Master universitario in tutela dei consumatori presso l’Università Roma Tre. E ovviamente la mia tesi fu sulla Sicurezza dei prodotti!

Parliamone ;-)