Cyber minacce, Facebook e Telegram i canali più usati dai truffatori

Cyber minacce, Facebook e Telegram i canali più usati dai truffatori (Foto di Fakhruddin Memon da Pixabay)

La fine del 2024 ha registrato un un’impennata delle minacce online, con 2,55 miliardi di cyber minacce bloccate tra ottobre e dicembre, pari a 321 minacce al secondo. Il rischio di imbattersi in una minaccia ha raggiunto il 27,7% nel quarto trimestre e gli attacchi di social engineering rappresentano l’86%, dimostrando le sofisticate tattiche psicologiche utilizzate oggi dai cybercriminali.

È quanto emerso dal Gen Threat Report per il Q4/2024, pubblicato da Gen™.

Cyber minacce, le più diffuse sui social

Secondo quanto emerso dal report, gli attacchi di phishing sono aumentati del 14% alla fine del 2024: molti truffatori che hanno sfruttato piattaforme per la creazione di siti web, come Wix, e falsificato marchi come Apple iCloud, utilizzando finte fatture per ingannare le vittime. Nel frattempo, il malvertising (pubblicità dannosa) è rimasto uno dei metodi principali per diffondere truffe e malware, rappresentando il 41% di tutti gli attacchi bloccati nel trimestre.

In particolare, le piattaforme social si sono confermate terreni particolarmente fertili per truffe e crimini informatici. In cima alla classifica troviamo Facebook, con il 56% del totale delle minacce identificate. Seguono YouTube con il 24% e X con il 10%; mentre Reddit e Instagram contano ciascuno per il 3% di tutte le minacce nei social media. Per quanto riguarda le piattaforme di messaggistica, Telegram registra un numero di minacce sei volte superiore rispetto a WhatsApp, nonostante la più ampia base di utenti di quest’ultima.

Le modalità con cui i truffatori sfruttano i canali social per ingannare gli utenti sono varie. Secondo l’ultimo report trimestrale di Gen, le principali sono le pubblicità online ingannevoli (Malvertising) con il 27%, ossia annunci fraudolenti che diffondono software dannosi sui dispositivi degli utenti o li reindirizzano a siti web malevoli con lo stesso scopo. Troviamo anche i finti e-shop (23%), dove le persone espongono i propri dati personali e finanziari, e il Phishing (18%): truffe mirate a rubare informazioni sensibili, come numeri di carte di credito o password.

Alla fine del 2024 picco di truffe finanziarie

Il periodo da ottobre a dicembre, inoltre, si è rivelato il più attivo dell’anno per le truffe finanziarie, con i telefoni cellulari che hanno rappresentato il principale vettore di attacco. Tra queste troviamo la truffa cripto con deepfake, i Trojan bancari mobile.

E, ancora, le app dannose Spyware e SpyLoans: una volta installate, queste app richiedono l’accesso ai messaggi SMS, alle foto e ad altre informazioni sensibili, permettendo loro di spiare l’utente. Dopo alcune settimane, la vittima si trova ad affrontare estorsioni e minacce di pubblicazione dei propri dati privati, a meno che non paghi i cybercriminali.

“Stiamo assistendo a una crescente pericolosità delle minacce legate alle truffe, che si nascondono in ogni aspetto della nostra vita digitale, a volte persino in piena vista – ha dichiarato Siggi Stefnisson, CTO di Cyber Safety presso Gen. – Questo trimestre abbiamo visto i truffatori sfruttare le emozioni delle persone. Nel 2025, ci aspettiamo che questi rischi continuino ad aumentare, poiché l’ascesa di sistemi e dispositivi basati sull’AI segnerà la prossima frontiera della criminalità informatica”.

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