Energia, Parlamento UE chiede di aumentare il potere dei consumatori
Più potere ai consumatori nel mercato dell’energia. Lo chiedono i deputati europei in una risoluzione sul “new deal” per i consumatori di energia votata oggi in Plenaria. Il Parlamento sostiene sistemi di acquisto collettivi, la produzione di energia presso le famiglie, migliori strumenti di confronto dei prezzi e la possibilità per i consumatori di cambiare più facilmente fornitore e scegliere le tariffe.
I deputati chiedono fondi comunitari per promuovere l’efficienza e contrastare la povertà energetica. Il testo della risoluzione non è vincolante, ma contribuirà alle proposte legislative che saranno presentate dalla Commissione a settembre.
“Attualmente, 50 milioni di cittadini europei stanno vivendo in condizioni di povertà energetica. Molti cittadini sono fermi a contratti obsoleti, noti anche come contratti “latenti”, che spesso richiedono di pagare una penale ingente al momento del passaggio a un fornitore più economico. Voglio che le compagnie energetiche forniscano ai consumatori le informazioni riguardo alle tariffe più convenienti ed eliminino le penali per il cambiamento di fornitore. Nel 2016, in Europa, nessuno dovrebbe scegliere tra il riscaldamento o il cibo”, ha detto la relatrice Theresa Griffin.
Per incoraggiare i consumatori ad avere un ruolo attivo sul mercato energetico, i deputati propongono di:
- introdurre nuovi modelli imprenditoriali, come sistemi di acquisto collettivi e strumenti finanziari innovativi che aiutino i consumatori ad adottare l’autoproduzione, l’autoconsumo e le misure di efficienza energetica;
- ridurre gli ostacoli amministrativi che si frappongono alla nuova capacità di autoproduzione, in particolare accorciando le procedure di autorizzazione per l’accesso al mercato e promuovendo sistemi comunitari/cooperativi in ambito energetico;
- introdurre condizioni favorevoli per gli affittuari e per coloro che vivono nei condomini, al fine di consentire un utilizzo maggiore degli strumenti di autoproduzione ed efficienza energetica.
I prezzi dovrebbero inoltre essere resi più trasparenti grazie a diversi metodi, quali:
- l’aumento della frequenza delle bollette e maggiore chiarezza nei contratti per agevolarne l’interpretazione;
- un accesso semplice e puntuale allo storico dei consumi domestici e ai relativi costi;
- permettere ai consumatori, inclusi quelli che non hanno accesso a Internet, di comparare le diverse offerte e scoprire se possano risparmiare cambiando fornitore. Questi strumenti di comparazione dei prezzi devono essere indipendenti, aggiornati e comprensibili. Devono inoltre informare i consumatori sulle tariffe più vantaggiose per loro, basate sullo storico dei consumi domestici, assicurando che, qualora lo desiderino, possano cambiare tariffa nel modo più semplice possibile, senza costi di rescissione del contratto o penali;
- lo sviluppo di prezzi dinamici che riconoscano i periodi di consumo massimo e i periodi di consumo normale, con una tariffazione trasparente, comparabile e chiara;
- lo sviluppo di reti e apparecchiature intelligenti che automatizzino la gestione della domanda energetica in risposta alle indicazioni dei prezzi.
Per fermare la povertà energetica – i casi in cui le persone non sono in grado di avere il riscaldamento o utilizzare l’elettricità nelle loro case a prezzi accessibili – i deputati chiedono misure come le “tariffe sociali mirate a cittadini a basso reddito e vulnerabili”.

