Per un intervento di protesi d’anca si attende di più in Veneto che in Calabria e per una coronarografia più in Piemonte che in Abruzzo. Ma in materia di inadempienza rispetto all’erogazione dei LEA: restano indietro la Calabria e la Campania che si attesta sul punteggio più basso. E’ il Veneto la Regione. Lo rileva il VI Osservatorio civico sul federalismo in sanità presentato oggi da Cittadinanzattiva che chiede un tavolo sull’autonomia differenziata.

Il quadro delle differenze regionali si collega al tema dell’autonomia differenziata dopo l’accordo dello scorso febbraio tra Governo e le Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.

“Le proposte di autonomia differenziata, attualmente in discussione, finiranno per differenziare ancora di più l’esigibilità dei diritti dei pazienti – afferma Tonino Aceti, Coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva che continua: “Chiediamo al Ministro della Salute l’immediata costituzione di un tavolo di confronto sulle proposte di autonomia differenziata, prima che il Consiglio dei Ministri le approvi, aperto alle Associazioni di cittadini-pazienti e alle organizzazioni rappresentative dei professionisti della salute”.

L’associazione sollecita azioni per contrastare e non per aumentare le disuguaglianze in sanità. “Chiediamo – prosegue Aceti – che sia approvata la nostra proposta di riforma costituzionale che intende ridurre le disuguaglianze in sanità restituendo centralità alla tutela del diritto alla salute nel rispetto del diritto dell’individuo, la revisione dei criteri di riparto del Fondo Sanitario Nazionale, la riforma del sistema di monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza per garantire veramente un controllo sui servizi e che sia prevista la partecipazione delle Organizzazioni dei cittadini all’interno del Comitato LEA.

I dati dell’Osservatorio

In materia di spesa sanitaria pubblica, passano da 5 a 2 le Regioni che il Ministero della Salute valuta inadempienti sul’erogazione dei Livelli essenziali di assistenza: la Calabria perde 3 punti rispetto all’anno precedente, e la Campania che si attesta sul punteggio più basso. E’ il Veneto la Regione con il punteggio LEA più elevato pari a 209. Profonde anche le differenze sulla spesa sanitaria annuale a carico delle famiglie: si va dai 159 euro in media della Lombardia, ai 64 euro della Campania.
Stesse differenze per la quota di ticket pro capite sostenuta dai cittadini: nel 2017 si passa dai 95 euro in Valle d’Aosta ai 32,8 della Sardegna. In riduzione gli introiti per lo Stato derivanti dai ticket. Colpa dei superticket, ovvero i 10 euro aggiuntivi su ricetta, secondo Cittadinanzattiva.

Difficile la situazione per quanto riguarda le liste di attesa, a causa delle quali più di 11 milioni di cittadini hanno rinunciato a una prestazione. È vero soprattutto nelle regioni del Centro Italia e soprattutto per over 65. Sono 6,2 milioni i cittadini che dichiarano di aver rinunciato a una prestazione per motivi economici soprattutto nelle regioni insulari. Basti pensare che per un intervento per tumore al polmone si attendono circa 13 giorni in Basilicata e Valle d’Aosta, oltre 43 in Veneto e addirittura 61 giorni in Calabria.

A circa due anni all’approvazione del Piano Nazionale Cronicità, sono 6 le regioni che lo hanno recepito: Umbria, Puglia, Lazio, Emilia Romagna Marche e Veneto. Il Piemonte ha un iter approvativo attualmente in corso, allo stesso modo la PA di Bolzano e il Molise. La Lombardia ha il suo piano regionale della cronicità e fragilità.

Dall’introduzione dell’obbligo vaccinale, le coperture per le nuove vaccinazioni obbligatorie sono aumentate. Le Regioni che hanno raggiunto l’immunità di gregge, con una percentuale di adesione superiore al 95% sono: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Molise, Piemonte, Sardegna, Umbria, Toscana. Per le vaccinazioni Morbillo, Parotite, Rosolia (MPR) solo il Lazio nel 2017 ha raggiunto la copertura superiore al 95%.

Il consumo di farmaci equivalenti riporta valori alti nella Provincia Autonoma di Trento, in Lombardia e nella Provincia Autonoma di Bolzano (la spesa sul totale di quella farmaceutica è rispettivamente pari al 39,7%, 37,2% e 32,9%); al contrario la Calabria (15,8%), la Basilicata (16,6% ) e la Campania (17%) hanno mostrato le percentuali di spesa più basse nel 2017. Mentre la maggior spesa e consumo per i farmaci innovativi nell’anno 2017 si registra in Lombardia (285,8 milioni di euro), Campania (201,8 milioni di euro) e Lazio (141,3 milioni di euro).


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Scrive per noi

Silvia Biasotto
Silvia Biasotto
Sono quello che mangio. E sono anche quello che scrivo, parafrasando Ludwig Feuerbach. Nella mia vita privata e nella mia professione ho sempre amato conoscere, sperimentare e scrivere di cibo. La sicurezza e la qualità alimentare sono le principali tematiche di cui mi occupo ad Help Consumatori oltre che la tutela del cittadino in generale. Una passione che mi accompagna in questa redazione sin dal 2005 quando sono giunta sulla tastiera di HC a seguito del tirocinio del primo Master universitario in tutela dei consumatori presso l’Università Roma Tre. E ovviamente la mia tesi fu sulla Sicurezza dei prodotti!

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