Dall'Agia il Manifesto dei bambini sui diritti in ambiente digitale (Foto di andrii Sinenkyi da Pixabay)

Noi bambini abbiamo diritto ad avere un’educazione digitale e a poterci connettere a contenuti e servizi adatti alla nostra età. A navigare in un web sicuro, accogliente e adatto alla nostra età, senza il rischio di trovare parole, immagini, video o inviti che ci intimoriscano o mettano a rischio la nostra persona e il nostro benessere. Ad avere le stesse opportunità di accesso alla rete, senza distinzione di aree geografiche di nascita e di provenienza sociale”. Sono alcuni dei principi enuncianti nel Manifesto dei bambini sui diritti in ambiente digitale, presentato oggi dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza.

I diritti dei bambini nell’ambiente digitale

Un documento in dieci punti, scritti da circa 10 mila alunni di oltre 400 classi di tutta Italia, scaturiti dal progetto di educazione digitale per la scuola primaria realizzato in collaborazione con l’Istituto degli innocenti (Idi). L’iniziativa è stata costruita, informa l’Autorità, utilizzando come supporto didattico il libro di Geronimo Stilton “Alla scoperta del mondo digitale”, realizzato dall’Agia in collaborazione con Piemme – Mondadori Libri.

«I diritti sono il frutto di un processo di ascolto dei bambini a partire dal quale abbiamo elaborato una serie di principi che dovrebbero essere tenuti sempre presenti quando i minorenni entrano in contatto con il digitale», dice la Garante Carla Garlatti.

I dieci punti coprono i diversi aspetti del rapporto fra bambini e tecnologie: protezione, rispetto, amicizia, salute, inclusione, dignità, gioco, famiglia e disconnessione.

“L’ambiente digitale deve essere sicuro, accogliente e adeguato all’età. Occorre garantire che i bambini ricevano a scuola la formazione sul digitale con il rilascio di un patentino per l’accesso alla rete. Gli adulti devono assicurare protezione da abusi, violenze, maltrattamenti e ogni altra forma di aggressione o pericolo e affiancare i minorenni nell’uso degli strumenti digitali. Tutti i bambini devono avere le stesse opportunità di accedere alla rete, senza distinzione di aree geografiche di nascita e di provenienza sociale. Bisogna garantire il rispetto della dignità e della riservatezza di ogni bambino e il diritto a restare disconnessi quando si partecipa ad attività di carattere sociale”. Questi sono alcuni dei principi ricavati dai lavori svolti dai bambini nel corso del progetto promosso dall’Autorità garante.

Il progetto, conclude la nota dell’Agia, “nasce dalla consapevolezza che è bene iniziare a educare i bambini sin da piccoli, in ragione del fatto che crescono in un ambiente sempre più permeato dal digitale. Il metodo adottato è stato quello di formare gli insegnanti delle scuole che hanno aderito al progetto per trasmettere loro le conoscenze e gli strumenti necessari a giocare, esprimersi, studiare in rete senza correre rischi e senza danneggiare sé o gli altri”.


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