I saldi invernali non partono. Effetto omicron?
I saldi invernali non partono. Meno consumatori nei negozi
I saldi invernali non partono. C’è un calo di affluenza di oltre il 30% nei negozi. L’analisi di Tiendeo sui primi giorni di sconti
I saldi invernali non partono. C’è un calo di affluenza nei negozi di oltre il 30% rispetto allo scorso anno. Effetto omicron sugli acquisti? Sembra certo che, rispetto allo scorso anno, ci siano meno persone in giro per negozi.
Già le associazioni dei consumatori avevano parlato, due giorni fa, di una partenza lenta per i saldi. Che sono iniziati da qualche giorno in tutta Italia ma con la netta sensazione che i consumatori si muovano meno rispetto al 2021. Secondo un’analisi fatta da Tiendeo.it, azienda specializzata nella digitalizzazione del settore retail e in cataloghi digitali, il traffico ai negozi ha registrato quest’anno un calo rispetto ai primi giorni di saldi invernali del 2021.

I saldi non partono: meno voglia di frequentare luoghi chiusi
«Se l’anno scorso, in epoca di restrizioni, si aspettavano con fervore i momenti di apertura per poter finalmente recuperare un po’ di normalità, quest’anno sembra che malgrado l’assenza di norme rigide, vi sia una sorta di autolimitazione e che dopo le feste, con l’aumento dei contagi, venga meno la voglia di esporsi e frequentare luoghi chiusi».
I primi giorni di saldi del 2022, rispetto a gennaio dello scorso anno, vedono un calo di traffico nei negozi: meno 33,48% rispetto al 2021, considerando le rispettive date di inizio saldi, dice Tiendeo.
Il giorno della settimana con la maggiore affluenza è stato ad oggi mercoledì 5 gennaio, il giorno ufficiale di inizio saldi, che probabilmente ha concentrato l’entusiasmo dei consumatori più motivati nello scovare le migliori occasioni d’acquisto.
Elettronica e informatica, prosegue l’analisi, sono i campi in cui si concentrano le ricerche. I prodotti che catturano maggiormente l’attenzione dei consumatori italiani a caccia di sconti e offerte sono TV, lavatrici e stufe a pellet. Seguono frigoriferi, divani, Alexa, asciugatrici e console Nintendo.
Si confida ora nel fine settimana. Anche se, verrebbe da aggiungere, forse risente dell’usura del tempo lo stesso “rito” dei saldi, considerata la disponibilità di sconti in vari periodi dell’anno. Cui si aggiunge l’autolimitazione di cui parla l’analisi. E l’incertezza a fronte di generali rincari in spese obbligate, inflazione e caro energia che consiglia prudenza.

