Le famiglie con più figli sono le più povere. Con I Bambini: problema di oggi e del futuro (Foto Pixabay)

Le famiglie con più figli sono spesso anche le più povere. È pari al 22,3% la percentuale di famiglie con almeno 3 minori in povertà assoluta. L’incidenza della povertà assoluta, di contro, è dell’8,3% nella media delle famiglie; dell’8,7% con un figlio minorenne; del 13,2% con due figli minori; del 22,3% appunto con tre o più figli minori. Sono i dati di una elaborazione openpolis – Con i Bambini su dati Istat.

Si conferma la tendenza per cui al crescere del numero di figli, cresce la povertà del nucleo familiare. E questo è un grande problema attuale, per la condizione di deprivazione in cui vivono i bambini, e futuro – perché stando così le cose, è difficile che ci sia un’inversione di tendenza nella natalità e che si torni a fare più figli, come spesso si chiede da più parti invocando la demografia ma senza tener conto delle condizioni reali in cui le famiglie vivono.

Con almeno 3 figli, più di una famiglia su 5 in povertà assoluta

Le condizioni reali sono quelle ricordate da un recente approfondimento presente sul sito di Con i Bambini. Dopo l’uscita dalla pandemia e in contesto che ha visto il picco dell’inflazione nel 2022, in quell’anno (dati Istat) “la quota di nuclei poveri è salita all’8,3%, dal 7,7% dell’anno precedente – spiega l’approfondimento – Oltre 2 milioni di famiglie su circa 26 milioni. E la condizione si aggrava tra quelle numerose, specie in presenza di minori. Tra i nuclei con almeno 3 figli, più di uno su 5 si trova in povertà assoluta”.

“Si tratta di un aspetto molto rilevante, sebbene purtroppo non nuovo. Da alcuni anni al crescere del numero di figli cresce anche l’incidenza della povertà nel nucleo familiare – spiega Con I Bambini – Questa tendenza è significativa perché direttamente connessa alla condizione materiale attuale di bambini e ragazzi. Come abbiamo avuto modo di raccontare, ormai da oltre un decennio sono la fascia d’età più colpita dalla povertà. Ma va letta anche, in prospettiva, in termini di impatto sulla condizione sociale e demografica del paese nei prossimi anni. Se sono le famiglie più numerose e con figli a trovarsi più spesso in povertà assoluta, è difficile aspettarsi un’inversione di tendenza nella natalità. Il cui declino si è rafforzato in coincidenza con l’aumento della povertà minorile e delle famiglie con figli”.

La povertà tra le famiglie numerose e con figli

Nel 2022 la condizione generale delle famiglie è peggiorata, con un aumento dell’incidenza della povertà assoluta dal 7,7% dell’anno precedente al 8,3%. Si tratta di nuclei che non possono permettersi il paniere di beni e servizi che si può considerare essenziale per condurre uno standard di vita minimamente accettabile.

Le situazioni più critiche emergono nei nuclei con figli. La presenza di almeno un minore nel nucleo innalza l’incidenza della povertà all’11,5%. In generale si conferma la tendenza per cui maggiore è il numero di figli nel nucleo, più spesso questo si trova in povertà assoluta. In presenza di un solo figlio minore l’incidenza della povertà assoluta è simile a quella media: 8,7% (rispetto all’8,3% del totale dei nuclei). Con 2 figli la quota sale al 13,2%: quasi 5 punti in più della media. Quando i figli sono almeno 3 l’incidenza della povertà assoluta supera il 20%. Sono il 22,3% le famiglie con almeno 3 figli minori in povertà assoluta. Sono famiglie fragili, strette fra le spese per i figli, specie dopo l’inflazione, e le poche risorse con cui fare fronte agli aumenti.

“Tendenze che sicuramente non sono di incentivo nella scelta dei genitori di allargare il nucleo familiare. Anche perché – in perfetta coerenza con quanto appena visto rispetto al numero di figli – le famiglie più numerose sono anche quelle che più spesso si trovano in povertà – si legge nell’approfondimento – Nel 2022 i nuclei composti da una sola persona sono meno poveri della media (7,5% dei casi a fronte dell’8,3%). La situazione migliora per le famiglie di due componenti, dal momento che il 6% si trova in povertà assoluta. Con tre membri, la famiglia è povera nell’8,2% dei casi. Questi dati, è importante sottolinearlo, sono riferiti a tutte le tipologie familiari con un certo numero di membri, a prescindere dalla presenza di minori. Con 4 membri, la quota arriva alla doppia cifra (11%), e supera addirittura il 20% con almeno 5 componenti”. Sono allora il 22,5% le famiglie con almeno 5 componenti in povertà assoluta. “Un dato che – non casualmente – ricalca quello dei nuclei con 3 o più figli minori”.


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