Sovraindebitamento, emergenza Italia. Al via il progetto Feeling di Adiconsum e MDC (Foto Nataliya Vaitkevich per Pexels)

Educazione finanziaria e assistenza contro il fenomeno del sovraindebitamento. Spesso difficile da identificare nei numeri esatti (le stime sono diverse, non tutte aggiornatissime) ma in un contesto ben delineato: per molte famiglie ormai è una vera emergenza, o una situazione nella quale è facilissimo cadere. Ed è al sovraindebitamento che guarda Feeling, il progetto di prevenzione e assistenza gratuita e qualificata per le famiglie sovraindebitate, coordinato da Adiconsum in collaborazione con il Movimento Difesa del Cittadino e al via in questi giorni.

Sovraindebitamento, un milione di cittadini a rischio

Il sovraindebitamento cronico mette in crisi oltre un milione di cittadini che non riescono più a pagare le rate in scadenza, mentre altri due milioni pagano con un significativo ritardo. La crisi del debito ha dimensioni preoccupanti: oltre sei sovraindebitati su dieci hanno debiti superiori ai 100 mila euro, si ritrovano con più finanziamenti attivi e una qualità della vita devastata, fra ansia, preoccupazione e tagli a spese essenziali quale quelle per la sanità e i farmaci.

Un quarto dei sovraindebitati si trova in questa condizione per forme di dipendenza, oltre la metà per il deprezzamento dei beni patrimoniali e per il caro vita. Il quadro viene da un recente studio sul sovraindebitamento in Italia, promosso dal Comitato Interministeriale Edufin. Fra i sovraindebitati, quasi la metà (48%) ha da 3 a 5 finanziamenti attivi e il 13% ha più di 5 finanziamenti; il 35% paga rate mensili tra 1.000 e 2 mila euro mentre il 9% supera i 2 mila euro mensili.

Il sovraindebitamento ha un impatto devastante sulla qualità della vita: il 55% rinuncia a spese sanitarie e farmaci essenziali, l’81% soffre di disturbi del sonno legati all’ansia da debiti, quasi il 70% ha dovuto coinvolgere la famiglia nella gestione della crisi e tutti vivono in uno stato costante di preoccupazione.

Non esistono dati aggiornati al 2025 sul numero esatto di famiglie che si trovano in una condizione di sovraindebitamento. Ma le prospettive sono fosche, se si considerano anche i dati sulla povertà in Italia. Secondo il “Rapporto nazionale sul sovraindebitamento” del 2023, stilato da Liberi dal Debito e Legge3.it, circa 7 milioni di persone si trovano in condizione di sovraindebitamento, e più di 1 famiglia su 4 (25,3%) è a rischio di povertà assoluta, spesso associata al sovraindebitamento.

Come affrontare il sovraindebitamento?

Il progetto Feeling (Financial Education and Empowerment to Lower Indebtedness is Game-changing), coordinato da Adiconsum in collaborazione con il Movimento Difesa del Cittadino, promosso e finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Single Market Programme-Consumatori 2024, ha l’obiettivo di fare prevenzione e insieme di fornire assistenza e consulenza gratuita e qualificata.

“L’obiettivo è quello di fornire ai consumatori un programma completo di educazione finanziaria e di rafforzare la loro capacità di autodifesa contro le pratiche commerciali scorrette e le truffe”, spiega una nota di lancio del progetto.

Ci sarà una formazione ad hoc da parte di tutti coloro che vengono a contatto con situazioni familiari disagiate: operatori di sportello delle Associazioni Consumatori, avvocati, magistrati, commercialisti, personale addetto al credito al consumo nella Grande Distribuzione Organizzata, e membri di ONG a contatto con persone in difficoltà economica e sociale. Le attività di prevenzione prevedono un’indagine in Mystery Shopping nelle agenzie debiti, una campagna di educazione finanziaria per i cittadini e per alcuni gruppi target specifici e l’attivazione di sportelli di assistenza e consulenza al debito gratuita in 10 regioni attraverso la rete di Adiconsum e MDC.

1 thought on “Sovraindebitamento, emergenza Italia. Al via il progetto Feeling di Adiconsum e MDC

  1. Iniziativa molto interessante la trovo efficace, non lascia le persone da sole, dandogli strumenti sia di gestione pratica che aiuto psicologico. Seguirò l’iniziativa.
    Grazie.

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