TikTok, Commissione: viola la legge sui servizi digitali sulla trasparenza pubblicitaria (Foto Pixabay)

L’archivio pubblicitario di TikTok viola la legge sui servizi digitali. È il parere preliminare dato oggi dalla Commissione europea: la piattaforma non rispetterebbe l’obbligo previsto dal Digital Services Act di pubblicare un archivio di annunci pubblicitari con garanzia di trasparenza.

Questo archivio pubblicitario, spiega Bruxelles, “è fondamentale per i ricercatori e la società civile per individuare gli annunci pubblicitari di truffe, le campagne di minacce ibride, nonché le operazioni di informazione coordinate e gli annunci pubblicitari falsi, anche nel contesto delle elezioni”.

Il procedimento verso TikTok è stato avviato nel 2024 e comprende anche altre contestazioni, per le quali l’indagine continua.

“Trasparenza nella pubblicità online è essenziale”

«La trasparenza nella pubblicità online — chi paga e come si rivolge al pubblico — è essenziale per salvaguardare l’interesse pubblico – spiega Henna Virkkunen, Vicepresidente esecutiva per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia Sia che difendiamo l’integrità delle nostre elezioni democratiche, proteggiamo la salute pubblica o proteggiamo i consumatori dagli annunci truffa, i cittadini hanno il diritto di sapere chi c’è dietro i messaggi che vedono. A nostro parere preliminare, TikTok non rispetta la legge sui servizi digitali in aree chiave del suo archivio pubblicitario, impedendo l’ispezione completa dei rischi causati dai suoi sistemi pubblicitari e di targeting».

Secondo la Commissione, infatti, “TikTok non fornisce le informazioni necessarie sul contenuto degli annunci, sugli utenti destinatari degli annunci e su chi ha pagato gli annunci. Inoltre, l’archivio pubblicitario di TikTok non consente al pubblico di cercare in modo completo annunci pubblicitari sulla base di tali informazioni, limitando così l’utilità dello strumento”.

I risultati preliminari si basano su un’indagine che ha incluso anche l’analisi di documenti aziendali interno e interviste con esperti.

Oggi dunque la Commissione ha informato TikTok del suo parere preliminare sulla violazione della legge sui servizi digitali; la piattaforma ha ora la possibilità di esercitare i propri diritti di difesa esaminando i documenti contenuti nel fascicolo d’indagine della Commissione e rispondendo per iscritto alle constatazioni preliminari della Commissione.

Se le osservazioni preliminari della Commissione dovessero essere confermate, la Commissione può emettere una decisione di non conformità, che può comportare un’ammenda fino al 6% del fatturato mondiale totale annuo del fornitore, nonché un periodo di vigilanza rafforzata.

Digital Services Act, Bruxelles avvia un procedimento su TikTok (Foto Pixabay)

 

Non solo trasparenza pubblicitaria

La trasparenza della pubblicità non è l’unica contestazione che Bruxelles fa a TikTok.

La Commissione ha avviato il procedimento su TikTok nel febbraio 2024 per valutare se la piattaforma abbia violato il Digital Services Act nei campi che riguardano la tutela dei minori, la trasparenza della pubblicità, l’accesso ai dati da parte dei ricercatori e la gestione del rischio che viene da rischi sistemici legati al design e alla progettazione. Il procedimento riguarda dunque anche gli effetti negativi della progettazione algoritmica, la garanzia dell’età, l’obbligo di garantire sicurezza e protezione ai minori. E l’indagine su questi aspetti continua. Nel dicembre 2024 la Commissione ha inoltre avviato procedimenti formali nei confronti di TikTok sulla gestione dei rischi legati alle elezioni e al dibattito civico, anch’essi ancora in corso.

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