Energia, i risparmi possibili sul mercato libero e i timori per il prossimo aggiornamento delle tariffe sul tutelato
Energia, il risparmio sul mercato libero (e la paura per le nuove tariffe di aprile)
Il 1° aprile ci sarà un nuovo aggiornamento delle tariffe del mercato tutelato dell’energia. Ci saranno ancora aumenti? È quello che temono i Consumatori. Secondo Facile.it, intanto, sul mercato libero si può risparmiare fino al 18% se si sceglie la migliore tariffa a prezzo bloccato
C’è un altro appuntamento che aspetta le famiglie: l’aggiornamento trimestrale delle tariffe sul mercato tutelato dell’energia, in agenda il prossimo 1° aprile. Ci sarà un nuovo aumento? È la grande paura di famiglie e consumatori, stremati da una corsa al rialzo dei prezzi dell’energia che va avanti da mesi, partita nella fase di ripresa economica post pandemia e continuata con la guerra in Ucraina.
Un’altra domanda che sicuramente i consumatori si fanno è questa: come risparmiare? Si risparmia se si passa sul mercato libero dell’energia? C’è da dire che molto dipende dalla tipologia di contratto che si è sottoscritto e dunque dalle tariffe con cui si paga l’energia. Secondo diverse analisi, il mercato libero consente di risparmiare se si riesce a cogliere la migliore tariffa disponibile, in relazione ai propri consumi di energia.

Facile.it: sul mercato libero energia risparmi fino a 1800 euro in 4 anni
Un’analisi di Facile.it, sulla base degli ultimi 4 anni, dice che «chi ha scelto con attenzione un fornitore luce e gas nel mercato libero ha speso fino a 1.337 euro in meno (-18%) rispetto a chi è ancora sotto regime di tutela».
Le simulazioni del portale hanno preso a riferimento una famiglia con consumo di gas naturale pari a 1.400 smc residente a Milano e, per l’energia elettrica, consumo pari a 2.700 kWh con una potenza impegnata di 3 kW. Per la simulazione del risparmio sono state prese in esame le migliori offerte luce e gas con prezzo bloccato per 12 mesi disponibili su Facile.it a gennaio degli ultimi anni (2018-2022) e confrontate con le tariffe del mercato tutelato del medesimo periodo.
Secondo queste stime, se si guarda alle migliori tariffe del mercato libero disponibili online da gennaio 2018 a marzo 2022, «una famiglia tipo che a inizio anno ha scelto una tariffa con prezzo bloccato per 12 mesi ha speso, tra luce e gas, 5.908 euro, mentre chi è rimasto nel mercato tutelato ha pagato, sempre in media, ben 7.246 €».
Il risparmio maggiore c’è sulle bollette elettriche. Nei quattro anni considerati, la famiglia sul mercato libero ha pagato 1.884 euro, il 26% in meno rispetto a quella nel tutelato (2.534 euro). Se si guarda alla bolletta del gas nel mercato libero, invece, la spesa è stata di 4.025 euro, il 15% in meno rispetto a quella del regime di tutela (4.712 euro).
«Un risparmio considerevole che potrebbe aumentare nei prossimi mesi – spiegano gli esperti del sito di comparazione – Dal primo aprile le tariffe del mercato tutelato verranno aggiornate e non è da escludere un nuovo aumento; mentre chi è nel mercato libero con prezzo bloccato, non vedrà cambiamenti fino alla scadenza della propria offerta».
Assoutenti: dichiarare stato di crisi energetica
Il timore è dunque quello che, con l’aggiornamento delle tariffe sul mercato tutelato del 1° aprile, ci siano nuovi rincari di energia elettrica e gas.
Se il Governo non adotta subito misure che facciano scendere nell’immediato le tariffe, dice Assoutenti, «famiglie e imprese andranno incontro ad un nuovo maxi rincaro delle bollette a partire dal prossimo 1 aprile, in occasione dell’aggiornamento trimestrale delle tariffe».
«I consumatori non possono aspettare maggio per ottenere un calo dei prezzi, perché è oramai da 6 mesi, ossia dallo scorso ottobre, che stanno subendo le conseguenze dei pesanti rincari in bolletta – dice il presidente Furio Truzzi – Già oggi è possibile apportare cambiamenti in tema di energia, modificando le tariffe del mercato tutelato e bloccando la speculazione legale che si registra sui mercati, ricorrendo a tariffe amministrate per elettricità e gas. Se si vuole evitare il disastro economico, favorire la ripresa del paese e dei consumi e fermare l’inflazione, il costo dell’energia va tagliato subito, non certo a maggio».
Assoutenti chiede di dichiarare “lo stato di crisi energetica” e di trovare accordi accordi con società e produttori «per definire il prezzo amministrato, unica strada che consentirà di salvare famiglie, imprese ed economia».

