senza soldi tasche vuote

Bollette,dal rincaro dell'energia effetti a cascata per quasi 1300 euro a famiglia

Non ci sono solo i prezzi al rialzo di luce e gas. L’aumento delle bollette dell’energia potrebbe avere effetti a cascata su tutti i prezzi e le tariffe, coinvolgere alimentari e trasporti, allargarsi a tutte la filiera produttiva. E portare a una stangata di quasi 1300 euro l’anno a famiglia.

Spesso si parla di stangate e maxi rincari quando vanno su i prezzi, ma un aumento del 40% sulle bollette dell’energia elettrica annunciato dal Ministro della Transizione ecologica rischia davvero di abbattersi in modo dirompente sui bilanci familiari.

Assoutenti e Movimento Consumatori, che stimano le cifre di rincari spalmati su tutto il sistema produttivo, annunciano iniziative di proteste. E ipotizzano anche uno “sciopero della spesa” e dei consumi.

 

energia elettrica e bollette
Bollette dell’energia elettrica, si rischia stangata del 40%

 

Dalle bollette dell’energia agli alimentari e ai trasporti

L’aumento delle tariffe di luce e gas del 40% di cui parla Cingolani avrebbe effetti a cascata sui listini al dettaglio, sostengono Assoutenti e Movimento Consumatori.

«Un maxi-ritocco delle tariffe energetiche determinerebbe un maggior esborso annuo pari a circa +500 euro annui a carico di una famiglia con due figli solo per le forniture di luce e gas – spiegano le due associazioni – Energia più cara si traduce tuttavia anche in maggiori costi per industria, trasporti, esercenti, e per l’intero sistema produttivo e distributivo, con ripercussioni sui prezzi al dettaglio e sulle tariffe».

I calcoli delle due associazioni stimano effetti indiretti sui listini al dettaglio per 768 euro l’anno a famiglia.

Di questi, 140 euro solo per gli alimentari e 174 euro per i trasporti. La stangata sfiora i 1300 euro l’anno a famiglia.

Associazioni chiamano allo “sciopero dei consumi”

Contro il rischio di questi rincari, Assoutenti e Movimento Consumatori «chiamano a raccolta il patto consumerista e tutte le associazioni dei consumatori del Cncu – informa una nota – al fine di organizzare una protesta nazionale che potrebbe sfociare nello “sciopero dei consumi”, con i cittadini invitati a non fare acquisti per un giorno per protestare contro gli aumenti di prezzi e tariffe che rischiano di impoverire ulteriormente una consistente fetta di popolazione, già messa in ginocchio dall’emergenza Covid».

Duplice è l’appello delle due associazioni. Al ministro dell’economia Daniele Franco «affinché gli aumenti vengano assorbiti cancellando gli oneri impropri in bolletta (tasse e accise anacronistiche e i cd oneri di sistema)». E al ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani per potenziare gli interventi di autoproduzione di energia, le comunità energetiche. E insieme perché «intervengano con urgenza per evitare i maxi-rincari delle bollette e operare sulla tassazione eccessiva che vige su luce e gas, partendo da un sensibile taglio degli oneri di sistema che pesano per oltre il 10% sulle bollette degli italiani».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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