Tariffa rifiuti, spesa media di 320 euro a famiglia. In aumento (Foto Lisa Fotios per Pexels)

Aumenta la tariffa dei rifiuti nel 2023. In media una famiglia spende 320 euro l’anno, con un aumento del 2% rispetto al 2022. E si confermano grandi differenze fra regioni e fra città. Fra la regione più cara, la Campania, e le Marche che sono le meno costose, passano 166 euro di differenza. La media della spesa in Campania è infatti di 416 euro contro il 250 euro delle Marche. Fra Catania, la città più cara con una spesa media di 594 euro, e la meno cara Udine che si ferma a 181 euro, passano la bellezza di 413 euro di differenza.

Sono i nuovi dati dell’Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva, anticipati in vista della Settimana europea dei rifiuti in programma dal 18 al 25 novembre. Oggi l’anticipazione sulle tariffe applicate nei capoluoghi di provincia, mentre il prossimo 24 novembre verrà diffuso il report complessivo che conterrà anche dati sui livelli di raccolta differenziata in ambito regionale e provinciali e sulla raccolta di particolari categorie di rifiuti come Raee, oli e tessili.

 

Cittadinanzattiva Osservatorio prezzi e tariffe novembre 2023

 

Città che vai, tariffa rifiuti che trovi

La tassa per i rifiuti pagata in media nel 2023 da una famiglia è pari dunque a 320 euro. La spesa più alta, spiega Cittadinanzattiva, c’è al Sud (media di 372 euro per tutto il Mezzogiorno) con la Campania che ha il record a livello regionale (416 euro in aumento dello 0,5% sul 2022) e sette capoluoghi di provincia meridionali nella top ten dei più cari. La regione con la spesa più bassa sono le Marche con 250 euro; a livello macro, la media di spesa nel Centro è di 332 euro e al Nord di 281 euro.

La classifica delle città più care vede al primo posto Catania, dove una famiglia spende mediamente 594 euro all’anno. Al secondo posto c’è Genova con 492 euro l’anno seguita da Napoli con 491 euro. Fra i capoluoghi di provincia, Udine è quello meno caro con una spesa media a famiglia di 181 euro l’anno, tre volte in meno che a Catania. Al secondo posto fra le città più economiche c’è Brescia con 195 euro, seguita da Fermo con 196 euro. Sono 54 i capoluoghi in cui si registrano aumenti della tariffa e soltanto 20 quelli in diminuzione: l’incremento più elevato è a Latina (+31,2%), la riduzione più consistente ad Imperia (-23,3%).

L’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva, giunta alla 16esima edizione, è realizzato nell’ambito del progetto “Vita da generazione spreK.O.”, finanziato dal MIMIT. D.M. 6/5/2022 art. 5. L’indagine sul costo sostenuto nel 2023 per lo smaltimento dei rifiuti in tutti i capoluoghi di provincia prende come riferimento una famiglia tipo composta da 3 persone ed una casa di proprietà di 100 metri quadri. Dall’indagine sono esclusi, per difficoltà di comparazione, i seguenti capoluoghi di provincia che hanno adottato la tariffazione puntuale dei rifiuti: Cesena, Ferrara, Forlì, Parma, Reggio Emilia, Pordenone, Cremona, Biella, Trento, Bolzano, Belluno e Rovigo.

 

Cittadinanzattiva Osservatorio prezzi e tariffe novembre 2023

 

Rifiuti prodotti e raccolta differenziata

«Nella grande maggioranza delle città capoluogo di provincia, oggetto della nostra rilevazione, si continua ad adottare una modalità di calcolo dei costi che non tiene conto dei rifiuti realmente prodotti. Questo meccanismo non risulta essere incentivante verso la riduzione dei rifiuti che deve essere la priorità per le amministrazioni locali e per i cittadini – afferma Tiziana Toto, responsabile nazionale delle politiche dei consumatori di Cittadinanzattiva – Nel 2021, secondo dati Ispra, la produzione di rifiuti pro-capite ammonta a 502,15 kg, valore che rimane purtroppo sostanzialmente stabile nel corso degli anni, fatta eccezione del calo legato al periodo pandemico. Si consideri inoltre che, attualmente, sebbene si arrivi ad un livello medio nazionale di raccolta differenziata pari al 64%, la percentuale di riciclaggio dei rifiuti urbani si ferma al 48,1%. La differenza tra questi due valori pone l’attenzione sull’importanza di incrementare la qualità della nostra raccolta differenziata. Lavorare sulla riduzione dei rifiuti e sulla qualità della raccolta differenziata porterebbe ad una ottimizzazione del sistema di gestione dei rifiuti con conseguente diminuzione dei costi a carico delle famiglie».


Vuoi ricevere altri aggiornamenti su questi temi?
Iscriviti alla newsletter!



Dopo aver inviato il modulo, controlla la tua casella per confermare l'iscrizione
Privacy Policy

Parliamone ;-)