giustizia

Il 60% dei ricorsi ricevuti dall’Arbitro Bancario Finanziario riguarda casi di cessione del quinto. A lunga distanza ci sono quelli che riguardano depositi a risparmio e buoni fruttiferi postali (14%).

Il quadro di sintesi dell’Arbitro Bancario Finanziario diffuso oggi dice che nel secondo trimestre 2020 l’ABF ha ricevuto 7528 ricorsi, più 40% rispetto al secondo trimestre 2019.

 

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Arbitro Bancario Finanziario. Fonte: ABF, 23 settembre 2020

 

 

L’Arbitro Bancario Finanziario: i numeri del secondo trimestre 2020

 

L’Arbitro Bancario Finanziario è un sistema di risoluzione alternativa delle controversie (ADR) che possono sorgere tra i clienti e le banche e gli altri intermediari in materia di operazioni e servizi bancari e finanziari. È indipendente e imparziale, sostenuto nel suo funzionamento dalla Banca d’Italia.

Nel secondo trimestre 2020, secondo i dati diffusi oggi, i ricorsi decisi sono diminuiti del 24% passando da oltre 8400 a poco meno di 6400. Di questi, nel secondo trimestre 2020 il 56% sono stati accolti, il 16% sono cessati e il 28% sono stati respinti. È aumentata rispetto all’anno scorso la percentuale di ricorsi accolti mentre sono diminuiti i ricorsi respinti (nel 2019 erano rispettivamente il 42% e il 40%).

Nel secondo trimestre 2020 il 60% dei ricorsi ricevuti ha riguardato la cessione del quinto, in netto aumento su base annuale (nel secondo trimestre 2019 erano infatti il 44%).

Rappresentano invece il 14% i ricorsi che riguardano depositi a risparmio o buoni postali fruttiferi.

Il 5% dei ricorsi ricevuti riguarda le carte di credito. Seguono, con percentuali più basse, ricorsi su bancomat, conto corrente, credito ai consumatori, mutui, centrale dei rischi. La durata media si abbassa a 107 giorni (rispetto a 210) al netto dei periodi di sospensione feriale e dell’emergenza coronavirus

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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