Sicurezza a scuola, Cittadinanzattiva: servono interventi e risorse
Cittadinanzattiva chiede un intervento strutturale per la sicurezza a scuola e sostiene gli emendamenti alla legge di Bilancio per risorse aggiuntive di quasi 2 miliardi di euro in tre anni. Il 22 novembre la Giornata nazionale della sicurezza nelle scuole
Sicurezza a scuola, Cittadinanzattiva: servono interventi e risorse (Foto RDNE Stock project per Pexels)
La sicurezza a scuola si scontra con la realtà, che parla di un record di crolli nell’ultimo anno monitorato. Vengono giù calcinacci, intonaco, solai, soffitti, controsoffitti. Talvolta finestre, cornicioni e neon, o gli alberi nei giardini. 71 crolli solo nell’ultimo anno, secondo il monitoraggio di Cittadinanzattiva. E così in vista della Giornata nazionale della sicurezza nelle scuole che si celebra il 22 novembre, l’associazione torna a chiedere che si passi a “un intervento strutturale ed ordinario per rendere le scuole più sicure e più vivibili”.
L’insicurezza delle scuole in Italia
Per questo chiede di prevedere, con la prossima Legge di Bilancio, risorse aggiuntive per realizzare nuovi interventi di messa in sicurezza delle scuole, nuove indagini diagnostiche di soffitti e solai, e per dotare finalmente di impianti di condizionamento tutte le 360mila aule scolastiche. L’associazione sostiene gli emendamenti presentati alla Legge di Bilancio dal Movimento 5 Stelle e chiede di convocare l’Osservatorio nazionale per l’edilizia scolastica, fermo da oltre due anni.
Gli emendamenti presentati da M5S, spiega Adriana Bizzarri, responsabile scuola di Cittadinanzattiva, vanno nella direzione di una maggiore sicurezza nelle scuole e prevedono «645 milioni di euro aggiuntivi per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028 finalizzati a: un incremento di 600 milioni di euro l’anno del Fondo Unico per l’edilizia scolastica; una dotazione pari a 10 mln di euro l’anno per l’istituzione di un Fondo per le emergenze legate all’edilizia scolastica (di cui 5 milioni per le indagini diagnostiche di soffitti e solai e 5 milioni per le verifiche di vulnerabilità sismica); ulteriori 5 milioni per ciascuno dei tre anni finalizzati alla climatizzazione delle aule. Queste risorse – aggiunge Bizzarri – sarebbero importantissime per far fronte ad una situazione di insicurezza delle nostre scuole, che denunciamo da anni».
71 crolli in un anno, il 60% degli edifici ha circa 60 anni
Il contesto è quello fotografato ogni anno dall’Osservatorio civico sulla sicurezza a scuola presentato da Cittadinanzattiva.
Nell’ultimo rapporto l’associazione ha denunciato che sono stati 71 i crolli registrati tra settembre 2024 e settembre 2025, ancora in aumento rispetto al 2023/24 quando ne erano stati rilevati 69. Un dato che, legato a quello degli infortuni occorsi nel 2024 agli studenti e certificati dall’INAIL – 78.365, +7.463 rispetto all’anno precedente – mette in evidenza chiaramente quanto ancora ci sia da fare sul fronte della sicurezza a scuola. Gli edifici scolastici sono vetusti: la metà ha circa 60 anni, il 49% è stato costruito prima del 1976, antecedente all’entrata in vigore della normativa antisismica. Rispetto all’adeguamento sismico, delle 60.030 sedi scolastiche ben 27.744, pari al 46%, si trovano in zone ad elevata sismicità (zona 1 e 2). Nonostante questo, sono ben poche le scuole interessate da recenti interventi di adeguamento e miglioramento sismici: rispettivamente, appena il 4% e il 3,8%.
“Convocare l’Osservatorio nazionale per l’edilizia scolastica”
«Torniamo a chiedere al Ministero dell’Istruzione e del Merito di convocare al più presto l’Osservatorio Nazionale per l’Edilizia Scolastica, fermo da due anni e mezzo, al quale sono attribuiti compiti di indirizzo, programmazione e diffusione della cultura della sicurezza, con la partecipazione delle organizzazioni civiche – continua Bizzarri – Allo stesso tempo ci auguriamo che il Ministero metta in campo in questi giorni tutte le iniziative possibili per diffondere la cultura della sicurezza e l’informazione tra gli studenti e le famiglie sui rischi in ambito scolastico».
In occasione della Giornata nazionale della sicurezza nelle scuole del 22 novembre, promossa in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile e con il patrocinio del Ministero, l’associazione metterà a disposizione materiali utili per tenere alta l’attenzione rispetto ai rischi naturali e a quelli dell’ambiente scolastico, adottando i comportamenti più adeguati per prevenirli, fronteggiarli o mitigarli.
