Sicurezza dei prodotti 2026, Commissione europea: ci sono progressi ma anche lacune
La Commissione europea e le autorità di vigilanza del mercato hanno presentato i nuovi risultati dell’indagine a tappeto (sweep) sulla sicurezza dei prodotti del 2026. In corso fino al 10 settembre la Settimana internazionale sulla sicurezza dei prodotti
Sicurezza dei prodotti 2026 (Fonte immagine: https://ec.europa.eu/safety-gate/#/screen/pages/safetyWeek2026)
La sicurezza dei prodotti venduti online in generale migliora, ma rimangono alcune lacune che richiedono attenzione e rispetto da parte delle aziende. Oggi la Commissione europea e le autorità di vigilanza del mercato hanno presentato i nuovi risultati dell’indagine a tappeto (sweep) sulla sicurezza dei prodotti del 2026. L’indagine ha riguardato quasi 1.700 elenchi online di prodotti per l’infanzia e la palestra, valutando se i marketplace online soddisfacessero i requisiti in materia di informazioni chiave a norma del regolamento sulla sicurezza generale dei prodotti.
“I consumatori dovrebbero potersi fidare del fatto che i prodotti venduti online rispettano le nostre norme di sicurezza – ha detto Henna Virkkunen, Vicepresidente esecutiva per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia – L’indagine a tappeto mostra che questi standard sono sempre più utilizzati dagli operatori del mercato. Si tratta di una buona notizia per la sicurezza dei consumatori e per l’economia, ma dobbiamo intensificare questi sforzi.”
Le norme sulla sicurezza dei prodotti, lo sweep 2026
L’indagine a tappeto, spiega in una nota la Commissione europea, ha risultati migliori rispetto all’anno precedente e “dimostra che la sicurezza dei consumatori è ben protetta, in quanto le imprese rispettano sempre più le norme dell’UE in materia di sicurezza dei prodotti”.
Il 91% dei marketplace si è registrato nel portale Safety Gate e ha designato il punto di contatto richiesto per le autorità competenti, rispetto al 53% dell’anno scorso. Il 100% ha designato un unico punto di contatto per i consumatori, rispetto al 64% dello scorso anno. Per quanto riguarda le lacune, emerge però che solo il 58% degli elenchi esaminati ha fornito contemporaneamente informazioni sui dettagli del fabbricante, sulla persona responsabile nell’UE e sull’identificazione del prodotto.
Spiega Michael McGrath, Commissario per la Democrazia, la giustizia, lo Stato di diritto e la tutela dei consumatori: “Norme rigorose in materia di sicurezza dei prodotti proteggono le persone, ovunque e comunque facciano acquisti. L’indagine sulla sicurezza dei prodotti di quest’anno mostra progressi reali, ma evidenzia anche importanti lacune che devono ancora essere colmate. Le nostre regole sono lì per proteggere le persone e devono essere rispettate da tutti coloro che vendono nel mercato dell’UE. Insieme alle autorità nazionali, continueremo a monitorare la conformità e ad agire laddove le norme non siano rispettate.”
Nel dettaglio, fra maggio e luglio 2026 le autorità nazionali hanno esaminato quasi 1.700 offerte su 35 marketplace online. E hanno inviato 560 ordini per annunci non conformi.
La settimana internazionale per la sicurezza dei prodotti
I risultati dell’indagine contribuiranno alla Settimana internazionale per la sicurezza dei prodotti, che durerà fino al 10 settembre. È un evento internazionale, in corso da oggi a Bruxelles, che riunisce enti regolatori, organizzazioni internazionali, rappresentanti dell’industria, organizzazioni dei consumatori, accademici e stakeholder provenienti da tutto il mondo per discutere le sfide più urgenti in materia di sicurezza dei prodotti. In occasione del suo ventesimo anniversario , l’edizione del 2026 si terrà sul tema “La sicurezza dei prodotti in movimento“.
Con la crescente digitalizzazione dei mercati di consumo, spiega la pagina online della Settimana, emergono continuamente nuove opportunità e sfide. Il programma della Settimana affronterà le principali priorità in materia di sicurezza dei prodotti, tra cui la cooperazione internazionale, l’attuazione dei Principi delle Nazioni Unite sulla sicurezza dei prodotti di consumo, l’evoluzione del panorama dell’e-commerce, la sicurezza dei prodotti nell’economia digitale, gli strumenti digitali per la sorveglianza del mercato, la sicurezza dei bambini e le prospettive future per la sicurezza globale dei prodotti.
