Il 40% delle tredicesime se ne andrà per Imu, tasi, tasse, mutui, bollette e rate varie da pagare. Il 19% sarà destinata al risparmio. Per più di un italiano su tre, il 35%, la mensilità aggiuntiva servirà a coprire le spese di Natale: regali, pranzi e cenoni, divertimento e qualche viaggio. Questa la ripartizione della tredicesima, in arrivo per circa 34 milioni di italiani, disegnata da una indagine Coldiretti/Ixè sul comportamento di spesa dei lavoratori: si tratta di un budget stimato complessivamente in 43 miliardi di euro che, dice l’associazione, rappresenta “una importante iniezione di liquidità per le famiglie in prossimità delle Feste”.

Da segnalare peraltro – continua la Coldiretti – che quest’anno ben il 19% di chi la riceverà ha deciso di destinarla al risparmio di fronte alle incertezze sul futuro. Una parte della tredicesima sarà comunque destinata alla shopping, aggiunge la sigla, anche perché “il valore economico degli acquisti negli ultimi dieci giorni prima del Natale è molto alto nonostante l’appuntamento del Black Friday di Novembre e le numerose offerte che spingono ad anticipare gli acquisti. Quest’anno la spesa delle famiglie italiane per le festività di Natale sarà in media di 541 euro destinata, nell’ordine, per il 40% ai regali, per il 26% al cibo, per il 22% ai viaggi e per il 12% ai divertimenti al cinema, al teatro, nei concerti o nelle discoteche secondo Deloitte”. Secondo questa classifica l’Italia è il quarto paese europeo nel quale si spende di più per Natale, preceduta solo da Gran Bretagna, Spagna e Austria. Fra le spese fisse c’è la tavola. Quattro italiani su dieci comprano online regali di Natale, prosegue Coldiretti, ma resistono anche i tradizionali “mercatini” delle feste.

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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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