Criptovalute, MDC: analfabetismo digitale mette a rischio i risparmiatori (Foto Pixabay)

L’analfabetismo digitale espone i risparmiatori a rischi enormi di truffe. Questo accade in generale e accade ancor più in tema di criptovalute e monete virtuali, un settore nel quale l’educazione finanziaria risulta fondamentale. Il Movimento Difesa del Cittadino lancia un allarme sul rischio di truffa legato alle criptovalute.

In Italia, afferma l’associazione, la metà degli investitori in valuta virtuale si ritrova vittima di truffe o affronta comunque grossi problemi. MDC cita dati del Politecnico di Milano secondo i quali 3,6 milioni di italiani possiedono criptovalute: il 41% come forma di investimento, il 18% per acquistare prodotti o servizi online e solo il 10% per interagire con altri asset o applicazioni digitali. Tuttavia, il 50% di questi utenti ha avuto esperienze negative, spesso a causa di servizi scadenti, ma anche per vere e proprie frodi. Il 20% ha incontrato problemi nei pagamenti con criptovalute, il 18% durante l’acquisto e il 13% mentre ne è stato in possesso, principalmente a causa di attacchi di phishing.

Educazione finanziaria vs analfabetismo digitale

Spiega l’esperto MDC Francesco Luongo: « L’analfabetismo digitale in materia di cryptoasset espone i risparmiatori a rischi enormi. È fondamentale aumentare la consapevolezza e l’educazione finanziaria dei cittadini per evitare che cadano vittime di truffe o perdite significative. La nuova normativa italiana Decreto legislativo 129/24, che recepisce il Regolamento UE 2023/1114 (MiCAR – Markets in Crypto-Assets Regulation), approvata dal Governo il 5 settembre scorso rappresenta un passo avanti importante per garantire maggiore trasparenza e tutela nel settore».

La legge, spiega MDC, introduce obblighi di trasparenza per l’emissione e l’offerta al pubblico di cripto-attività, stabilisce autorità e vigilanza per i prestatori di servizi e gli emittenti di token in moneta elettronica, definisce il funzionamento e la governance degli operatori del settore, tutela i possessori di cripto-attività e implementa misure per prevenire abusi di mercato come l’uso di informazioni privilegiate e la manipolazione del mercato. La Banca d’Italia e la Consob sono designate come autorità competenti per le autorizzazioni, la vigilanza, le indagini e le sanzioni previste dal regolamento, esercitando poteri su negoziazioni e prestatori di servizi nell’ambito delle cripto-attività.

Avvicinarsi al mondo delle criptovalute richiede dunque educazione finanziaria, preparazione e consapevolezza. Per questo l’associazione ha messo a disposizione dei risparmiatori una Guida alle criptovalute con le informazioni necessarie per orientarsi nella giungla delle monete virtuali.

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