Truffe digitali, Confconsumatori: due vittorie davanti all’Arbitro bancario finanziario (Foto Pixabay)

Truffe digitali, Confconsumatori: due vittorie davanti all’Arbitro bancario finanziario

I cittadini assistiti da Confconsumatori erano stati vittima di truffe digitali, ma l’Arbitro bancario finanziario ha riconosciuto le responsabilità della banca per non aver tutelato i clienti. Recuperati a fine anno circa 10 mila euro in due diverse pronunce

Le truffe digitali non vanno in vacanza. Ma qualche volta incontrano un giudice. O meglio, un arbitro che riconosce la responsabilità degli istituti di credito per non aver adeguatamente tutelato i clienti. Così, proprio alla fine dell’anno, Confconsumatori – che riapre oggi il suo sportello online – ha ottenuto due vittorie davanti all’Arbitro bancario finanziario in favore di associati caduti vittime di truffe bancarie digitali. Durante gli ultimi giorni del 2023, sono stati così recuperati circa 10mila euro per gli associati che avevano richiesto assistenza a distanza al presidio telematico dell’associazione.

Il 2023 si è concluso dunque con risultati significativi per i cittadini, che dimostrano l’impegno di Confconsumatori nel proteggere i propri associati dalle truffe bancarie digitali”, afferma l’associazione.

 

Le parole del consumatore: smishing (fonte foto Pixabay)

 

Smishing, vishing, spoofing: tanti nome per le truffe digitali

I nomi sono spesso in inglese: sms smishing, vishing, spoofing. Ma per il consumatore il rischio è sempre lo stesso: rilasciare credenziali e dati personali che finiranno per alleggerire il suo conto in banca.

Nel primo caso di truffa digitale riportato da Confconsumatori, un utente bancario ha ottenuto il rimborso di circa 4mila euro in seguito a 13 operazioni di pagamento fraudolente effettuate da malviventi tramite carte di credito, utilizzando tecniche di truffa oggi molto diffuse come sms smishing e vishing. L’Arbitro ha accolto la tesi degli esperti di Confconsumatori, sottolineando la responsabilità della banca per non avere saputo dimostrare di avere attivato il servizio di sms alert, che avrebbe consentito al cittadino di bloccare la carta immediatamente dopo la prima transazione fraudolenta. Di conseguenza, l’Arbitro – Collegio di Napoli, lodo 125343/2023 – ha ordinato il rimborso delle 12 operazioni successive alla truffa iniziale

La truffa con sms spoofing

Nel secondo caso, un utente bancario ha potuto recuperare quasi 5 mila euro a seguito di tre operazioni fraudolente a favore di siti esteri che gestiscono piattaforme di investimenti in criptovalute. La truffa da cui è stato colpito, nota come sms spoofing, coinvolge un falso messaggio di allerta che induce in buona fede il titolare della carta di pagamento ad autorizzare le transazioni. L’Abf – Collegio di Milano, lodo 12609/2023 ha confermato la posizione di Confconsumatori e dell’associato, evidenziando la mancanza di prova dell’utilizzo dei due fattori di autenticazione forti, in violazione delle regole europee sui pagamenti elettronici.

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