Telemarketing, Adiconsum: in aumento le telefonate ingannevoli nel settore dell’energia
Adiconsum scrive all’ARERA e chiede di prendere in considerazione le proposte avanzate per arginare il fenomeno del telemarketing selvaggio nel settore dell’energia
telemarketing garante per la privacy (foto Pixabay)
“Quasi il 50% delle telefonate che i consumatori ricevono da aziende che si definiscono procacciatrici di contratti per i servizi energetici, sono inesistenti“: lo afferma Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale, che denuncia l’aumento del telemarketing selvaggio, con chiamate telefoniche ingannevoli nel settore dell’energia.
Adiconsum – ricorda De Masi – già dal dicembre 2024, nelle audizioni presso le Commissioni IX e X della Camera dei Deputati e presso l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, ha espresso una proposta articolata per contrastare il fenomeno, proponendo soluzioni concrete per tutelare i consumatori.
A tal proposito, l’associazione ha deciso di inviare una lettera all’ARERA, per chiedere di “prendere in considerazione le proprie proposte, sottolineando l’esigenza di un approccio combinato che unisca divieti normativi, certificazioni obbligatorie, tecnologie avanzate“.
Telemarketing selvaggio, le proposte di Adiconsum
Adiconsum ricorda, quindi, le proposte avanzate per arginare il fenomeno del telemarketing selvaggio: il divieto di stipula di contratti via telefono, a meno che non lo richieda il consumatore, per impedire quelli non richiesti e per ridurre l’attività dei call center illegali; l’introduzione di una Certificazione dei call center legali, con criteri definiti con il contributo delle Associazioni riconosciute dalla legge.
E poi, ancora, il rafforzamento della tutela dei consumatori, a cominciare da un miglioramento del monitoraggio delle pratiche di teleselling, una maggiore trasparenza nelle comunicazioni commerciali, l’impedimento di chiamate indesiderate, soprattutto in orari inappropriati o durante i giorni festivi, l’applicazione di sanzioni più severe per i call center abusivi.
L’associazione ha proposto, infine, il ricorso a tecnologie avanzate per contrastare l’attività dei call center illegali, come l’introduzione del filtro anti-spoofing annunciato dall’AGCOM e supportato da Adiconsum, che sarà operativo dal 19 agosto.
