Truffe online, Altroconsumo: due su tre sono tentativi di phishing
Altroconsumo ha raccolto oltre 3.200 segnalazioni: i servizi di pagamento digitale e l’e-commerce sono i canali più sfruttati per le truffe online
Truffe online, Altroconsumo: due su tre sono tentativi di phishing (foto Pixabay)
Due truffe online su tre sono tentativi di phishing o smishing e i servizi di pagamento digitale e l’e-commerce si confermano i settori maggiormente presi di mira. È quanto emerge dall’analisi delle 3.272 segnalazioni raccolte da Altroconsumo attraverso il servizio “Segnala la truffa“
Il portale consente ai cittadini di condividere tentativi di truffa, ricevere indicazioni dagli esperti legali dell’associazione e contribuire alla mappatura delle minacce emergenti. Dall’analisi delle segnalazioni emerge un quadro chiaro: circa due truffe su tre riguardano tentativi di phishing o smishing, che si confermano di gran lunga le modalità di frode più diffuse. Seguono le truffe bancarie, spesso strettamente collegate al phishing, mentre gli acquisti online fraudolenti rappresentano il terzo fenomeno più ricorrente.
Più limitate, invece, le segnalazioni relative a fake news e deepfake, “probabilmente – spiega Altroconsumo – anche per una minore consapevolezza degli utenti rispetto a queste minacce”.
In generale, i servizi finanziari e di pagamento si confermano il settore maggiormente preso di mira, con numerosi tentativi di impersonificazione, mentre l’e-commerce rappresenta il secondo grande ambito di utilizzo fraudolento dei marchi. In questo caso le truffe riguardano soprattutto falsi ordini, richieste di pagamento, rimborsi inesistenti e annunci fraudolenti.
Truffe online, il progetto Digitalizzati
Il servizio “Segnala la truffa” è stato realizzato nell’ambito di Digitalizzati, il progetto finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (D.D. 12 maggio 2025) per rafforzare le competenze digitali dei cittadini, prevenire le frodi online e promuovere un utilizzo più consapevole delle tecnologie.
Avviato a settembre 2025, il progetto è stato sviluppato da Altroconsumo insieme a un ampio partenariato composto dall’Istituto per la Competitività (I-Com), think tank di ricerca e analisi su innovazione e tecnologia, Fondazione Articolo 49, attiva nella promozione della cittadinanza digitale nelle scuole italiane all’estero, Fondazione Triulza, impegnata nell’innovazione sociale e nel coinvolgimento dei giovani, Auser, rete di associazioni di volontariato e di promozione sociale, FEduF, fondazione attiva nell’educazione finanziaria, Cocooners, community di over 55, ed Euroconsumers, rete internazionale di associazioni dei consumatori cui appartiene l’organizzazione italiana.
Tramite questa iniziativa Altroconsumo ha raggiunto scuole, associazioni, media e comunità locali con attività di formazione e sensibilizzazione per rendere la cittadinanza digitale un diritto realmente accessibile a tutti.
Particolare attenzione è stata dedicata ai giovani tra i 16 e i 20 anni e agli over 60: “i ragazzi – racconta l’organizzazione – sono diventati “ambasciatori digitali” all’interno delle famiglie, mentre gli adulti hanno acquisito strumenti per utilizzare con maggiore sicurezza il web, le app bancarie e i servizi pubblici online. Sono stati realizzati moduli educativi, quiz interattivi, podcast, video divulgativi e una campagna informativa nazionale per aiutare i cittadini a riconoscere le principali truffe e difendersi in modo efficace. In particolare sono stati coinvolti 191 studenti in presenza al Social Innovation Campus”.
