Vacanze di Pasqua, Assoturismo: pesa la guerra, presenze in calo
Assoturismo: “Sulle vacanze di Pasqua la destinazione Italia tiene ma si avverte il peso del conflitto in corso in Medio Oriente”. A trainare il mercato sono i turisti stranieri
Vacanze di Pasqua, il peso della guerra (Foto Pixabay)
Sulle vacanze di Pasqua pesano il caro energia, le tensioni geopolitiche, la guerra in Medio Oriente. Quest’anno le presenze per il periodo pasquale sono in flessione dell’1,3% rispetto al 2025 a causa delle tensioni internazionali. I visitatori stranieri sono ancora una volta il traino del mercato turistico e coprono quasi il 60% delle presenze. Ma sulle vacanze di Pasqua i toni sono già in chiaroscuro perché “la destinazione Italia tiene ma si avverte il peso del conflitto in corso in Medio Oriente”.
Presenze in calo, il ruolo dei turisti stranieri
Secondo l’indagine del Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti, le presenze stimate sono 14,1 milioni con un lieve calo del -1,3%, duecentomila presenze in meno rispetto all’anno precedente.
I turisti stranieri rappresentano il 58,9% del mercato per un totale di 8,3 milioni di pernottamenti (-1,4%), mentre per gli italiani sono 5,8 milioni (-1,2%).
Il clima di forte instabilità geopolitica condiziona le vacanze di Pasqua di quest’anno. Per tutte le macro-aree italiane è prevista una flessione, con un calo più accentuato nel Sud e Isole (-2,0%) e nel Centro (-1,8%). Per le località di montagna è attesa una sostanziale stabilità dei flussi turistici, grazie ai mercati esteri, mentre le città d’arte si confermano destinazioni trainanti nonostante la flessione stimata del -0,8%.
I visitatori stranieri trainano il turismo pasquale. Secondo le stime, crescono le provenienze da Austria, Francia, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Svizzera, Repubblica Ceca e Ungheria mentre risultano in flessione le provenienze da USA, Canada, Australia, Gran Bretagna, Cina, Giappone, India e Corea del Sud.
“Siamo in una fase di forte incertezza – spiega il presidente di Assoturismo Confesercenti Vittorio Messina – Il conflitto in corso in Medio Oriente e le conseguenti tensioni internazionali iniziano a far sentire i propri effetti sul turismo italiano. Cancellazioni di voli intercontinentali, aumenti delle tariffe aeree, revoca delle prenotazioni e percezione di insicurezza da parte dei viaggiatori scoraggiano. Sotto questo profilo la crisi ha già prodotto effetti negativi per le agenzie di viaggio e per tutto il settore del turismo outgoing, ma i primi contraccolpi iniziano a registrarsi anche sul fronte dell’incoming con il rallentamento dei flussi internazionali e un raffreddamento delle prenotazioni da parte di alcuni importanti mercati extra europei”.
