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Brexit, cosa cambia per le assicurazioni?

Gran Bretagna arrivederci, da domani la Brexit sarà effettiva. Quale sarà l’impatto sulle assicurazioni auto e di viaggio? Sulla sanità? Fino a quando la carta d’identità sarà accettata come documento valido per viaggiare nel Regno Unito?

Le domande si moltiplicano e, come per altre norme a tutela dei consumatori, ci sono diverse incognite e una certezza più generale. La certezza è che ci sarà un periodo di transizione, per ora previsto fino alla fine del 2020, e quindi nei prossimi mesi non ci saranno cambiamenti da oggi a domani. Le incognite riguardano l’assetto futuro delle relazioni fra Regno Unito e Ue dal 2021, quando potrebbero esserci cambiamenti molto più decisi: la carta d’identità non basterà, lo scenario in tema di assicurazione auto potrebbe diventare frammentato, servirà un’assicurazione sanitaria per viaggiare con la sicurezza di essere coperti nelle spese.

 

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Goodbye Britain. Cosa cambia per i consumatori?

 

Brexit & assicurazioni, non si cambia da oggi a domani. Ma nel 2021…

A chiedersi cosa cambierà per chi viaggia e guida nel Regno Unito è stata Facile.it, in collaborazione con il giornalista Paolo Fiore. Quali le prime evidenze?

«La prima notizia è che non scatteranno grandi cambiamenti dall’oggi al domani, ma anche per quanto riguarda le assicurazioni ci sarà un periodo di transizione, che dovrebbe scadere il 31 dicembre 2020 – dicono da Facile.it – Modifiche più consistenti potrebbero invece scattare dal Capodanno 2021. Ma la loro entità dipende dall’esito dei negoziati in corso».

I cittadini dell’Ue potranno continuare a viaggiare verso la Gran Bretagna con le stesse regole. “Quest’anno non ci sono modifiche nei documenti di viaggio”, spiega il governo britannico. Per ora, quindi, niente visto. Basteranno un passaporto valido o la carta d’identità. Quest’ultima potrebbe però non essere più accettata dal 2021. Londra dovrà comunque avvisare per tempo i viaggiatori.

Brexit & patente

Altro tema è quello degli automobilisti che hanno una patente europea. Potranno continuare a guidare in Gran Bretagna ancora domani. «Non serve, al momento, una licenza internazionale», dicono da Facile.it.

Se si percorrono le strade britanniche con il proprio veicolo, l’auto deve essere chiaramente assicurata. Si deve dare prova che lo sia portando materialmente con sé la “carta verde”, sulla quale devono essere indicati nome dell’assicurato, targa dell’auto e periodo della copertura assicurativa. I cambiamenti potrebbero arrivare dal 2021. E per ora c’è incertezza.

«Improbabile che, in linea generale, venga richiesta a tutti gli automobilisti una licenza internazionale. È possibile però che, al termine del periodo di transizione, ci sia uno scenario più frammentato: gli accordi sulle licenze di guida potrebbero dipendere infatti da accordi con i singoli Stati e variare da Paese a Paese».

Brexit & assicurazione sanitaria

Per chi viaggia verso la Gran Bretagna rimane ancora valida la tessera europea di assicurazione malattia. Questa però non copre tutte le spese, per cui già ora si raccomanda di sottoscrivere un’assicurazione sanitaria che copra l’intera durata della permanenza nel Regno Unito. Attenzione però: dal 2021 la tessera europea potrebbe non essere più valida. Dipende dalle intese che saranno raggiunte.

Facile.it ricorda che già da tempo l’Eiopa (l’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali) ha richiamato l’attenzione sulla necessità che le imprese di assicurazione e gli intermediari assicurativi europei informino i clienti “sul possibile impatto della Brexit sui contratti assicurativi in essere” e “sulle misure adottate per garantire, dopo la Brexit, la continuità del servizio e l’esecuzione dei contratti stipulati”. Nel corso del 2020, quindi, le compagnie dovrebbero inviare ai clienti comunicazioni nel caso in cui cambiassero alcune condizioni legate alle polizze in essere.

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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