Sicurezza stradale, Commissione propone nuove norme con ispezioni dei veicoli e certificati digitali (Foto Pixabay)

Maggiore sicurezza stradale, minore inquinamento atmosferico, più controlli e documenti digitali per i veicoli. L’obiettivo della Commissione europea è quello di aumentare la sicurezza stradale e la qualità dell’aria, riducendo del 50% gli incidenti stradali da qui al 2030. E per adeguarsi ai progressi tecnologici nella mobilità, la Commissione europea ha proposto una revisione globale delle norme dell’UE in materia di sicurezza stradale e di immatricolazione dei veicoli.

Le nuove norme, spiega Bruxelles in una nota, terranno conto della crescente presenza di veicoli elettrici e si adatteranno alle tecnologie emergenti. Introdurranno ispezioni rafforzate, comprese ispezioni tecniche periodiche per i veicoli elettrici e sistemi avanzati di assistenza alla guida, ispezioni annuali per le auto e i furgoni più vecchi e metodi avanzati di prova delle emissioni per rilevare i veicoli ad alte emissioni al fine di ridurre l’inquinamento da polveri sottili.

La Commissione propone inoltre di introdurre certificati digitali di immatricolazione dei veicoli e di controllo periodico, semplificare la condivisione transfrontaliera dei dati e proteggere i cittadini da attività fraudolente come la manomissione del contachilometri.

Queste modifiche puntano a una mobilità più sostenibile e sicura che secondo le stime dovrebbe salvare 7 mila vite, e impedire 65 mila feriti gravi fra il 2026 e il 2050. Per questo la Commissione ha proposto di rivedere tre direttive: quelle relative ai controlli tecnici periodici (PTI) dei veicoli, ai documenti di immatricolazione dei veicoli e ai controlli su strada (RSI) dei veicoli commerciali.

“Rendere le strade più sicure e l’aria più pulita”

«L’UE è fermamente impegnata a ridurre del 50 % gli incidenti stradali mortali e le lesioni gravi entro il 2030 – ha detto Apostolos Tzitzikostas, Commissario per i Trasporti sostenibili e il turismo – L’iniziativa odierna segna un importante passo avanti per rendere le nostre strade più sicure, l’aria più pulita e la vita dei cittadini più facile. Modernizzando le nostre norme di controllo tecnico stiamo sfruttando le tecnologie più recenti, rafforzando l’applicazione e garantendo che siano al passo con le realtà in evoluzione della mobilità».

La proposta riguarda prima di tutto i veicoli obsoleti, non sicuri, che fanno aumentare incidenti e lesioni, allo stesso tempo inquinanti e rumorosi. L’invecchiamento dei parco veicoli per la Ue fa aumentare anche il rischio di frodi sui contachilometri (quando questi vengono abbassati per far sì che i veicoli sembrino avere un chilometraggio inferiore).

Bruxelles spiega che “le norme attuali, aggiornate da ultimo nel 2014, devono tenere il passo con i progressi tecnologici come i sistemi di assistenza alla guida e la crescente presenza di veicoli elettrici sulle strade”.

Diverse le misure proposte dalla Commissione. Fra queste ci sono l’adeguamento delle prove tecniche ai nuovi veicoli, quindi ispezioni tecniche periodiche per i veicoli elettrici e nuove prove per i sistemi elettronici di sicurezza, compresa la prova dell’integrità del software dei sistemi rilevanti per la sicurezza e le emissioni.

Ci sono nuove prove per le emissioni, lotta contro le frodi sul contachilometri, ispezioni annuali per auto e furgoni di età superiore ai dieci anni. Prevista anche la digitalizzazione, con il rilascio di certificati elettronici di immatricolazione dei veicoli e di prove periodiche e scambio di dati attraverso una piattaforma comune per semplificare le procedure amministrative. Le proposte saranno ora esaminate dal Parlamento europeo e dal Consiglio secondo la procedura legislativa ordinaria.

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