Bonus auto elettriche, al via dal 15 ottobre (Foto Pixabay)
Bonus auto elettriche, al via dal 15 ottobre. Codacons: “Troppi limiti”
Da mercoledì 15 ottobre parte il bonus auto elettriche. Il Codacons critica i limiti dell’ecoincentivo: quasi la metà della popolazione esclusa perché non risiede in una “zona urbana funzionale”
Conto alla rovescia per il bonus auto elettriche. Da mercoledì 15 ottobre sarà possibile prenotare online sul sito del Ministero dell’Ambiente l’ecoincentivo per l’acquisto di auto elettriche, con un contributo che può arrivare fino a 11 mila euro per i privati (e a 20 mila per le microimprese). L’obiettivo è incentivare la sostituzione dei vecchi veicoli termici con la rottamazione di vetture fino a Euro 5 e l’acquisto di un’auto elettrica nuova entro il 30 giugno 2026.
I requisiti per l’incentivo
Per i privati, è richiesto un Isee non superiore a 40 mila euro. Il contributo è subordinato alla rottamazione di un veicolo della medesima categoria omologato in una classe fino a Euro 5. L’auto da acquistare non deve superare i 35mila euro di prezzo di listino (iva ed optional esclusi). Un requisito fondamentale, ma anche il più discusso, è legato alla residenza, o la sede legale, in una zona urbana funzionale (FUA Functional Urban Area) definita dall’Istat.
Sono aree composte da una città con una popolazione di almeno 50 mila abitanti e dal suo aggregato di comuni contigui con relativo pendolarismo per motivi di lavoro. La Fua, spiega l’Istat, è un “aggregato di comuni contigui, composti da una City e dalla sua commuting zone (area del pendolarismo). La commuting zone è definita dai flussi di pendolarismo per motivi di lavoro”.
Codacons: quasi metà dei cittadini esclusa
Il Codacons contesta l’esistenza di troppi limiti al bonus auto elettriche e “pesanti criticità che rischiano di realizzare discriminazioni a danno dei cittadini”, perché quasi la metà ne rimarrà esclusa.
Il riferimento è appunto alla residenza nella zona urbana funzionale. Secondo gli ultimi dati disponibili, spiega l’associazione, queste zone in Italia sarebbero 83, comprendendo 1.892 Comuni in totale, con un numero di abitanti inferiore ai 33 milioni di cittadini, pari al 55,8% del totale della popolazione italiana.
“Questo significa che, indipendentemente dal reddito Isee, quasi la metà dei cittadini italiani è automaticamente esclusa dal bonus per le auto elettriche, non risiedendo in una zona urbana funzionale – afferma il Codacons – Cittadini ingiustamente discriminati, che magari dispongono di vecchie auto inquinanti e avrebbero voluto beneficiare dell’incentivo per acquistare una vettura green. Un paradosso se si considera che in Italia l’età media dei veicoli è salita del 2024 a 12,8 anni, e ben una vettura su 4 (il 24% del totale) rientra nella categoria più inquinante (Euro 0-3)”.

