rifornimento carburante

Riduzione delle accise sui carburanti, pubblicati i decreti in Gazzetta Ufficiale

Riduzione delle accise sui carburanti, pubblicati in GU i decreti. Giù il prezzo da oggi (forse)

Scatta la riduzione delle accise sui carburanti e quindi del prezzo di vendita di benzina, gasolio e gpl. Sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale il decreto legge e il decreto ministeriale che riducono le accise sui carburanti. Ma contengono aliquote diverse. I Consumatori chiedono che la riduzione entri in vigore da oggi senza ritardi

Scatta la riduzione delle accise sui carburanti e quindi del prezzo di vendita di benzina e gasolio. Sono stati pubblicati nella notte sulla Gazzetta Ufficiale il decreto legge “Misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina” e il decreto ministeriale che riducono le accise sui carburanti. Le norme entrano in vigore da oggi.

 

gu provvedimento
Misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina

 

Riduzione delle accise, decreto legge in vigore da oggi

Il decreto legge Misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina” è in vigore da oggi. L’articolo 1 del decreto prevede la riduzione delle aliquote di accisa sulla benzina e sul gasolio usato come carburante.

Le aliquote di accisa sulla benzina e sul gasolio impiegato come carburante sono rideterminate:

  • benzina: 478,40 euro per 1000 litri
  • olio da gas o gasolio usato come carburante: 367,40 euro per 1000 litri.

La rideterminazione delle aliquote di accisa, spiega il decreto legge, «si applica dal giorno di entrata in vigore del presente decreto e fino al trentesimo giorno successivo alla medesima data» (articolo 1 comma 2).

Il decreto prevede poi che «al fine di prevenire il rischio di manovre speculative derivanti dalla rideterminazione delle aliquote di accisa», il Garante per la sorveglianza dei prezzi si avvale della collaborazione dei ministeri e della Guardia di Finanza «per monitorare l’andamento dei prezzi, anche relativi alla vendita al pubblico, di benzina e gasolio usato come  carburante praticati nell’ambito dell’intera  filiera  di  distribuzione  commerciale dei medesimi prodotti».

La Guardia di Finanza segnala all’Antitrust comportamenti che possano ledere la concorrenza o rappresentare pratiche commerciali sleali.

 

 

Il decreto ministeriale Mise-Mite

In realtà nello stesso giorno (come segnala anche su Twitter Staffetta Quotidiana) è stato pubblicato anche il decreto del Ministero dell’economia e delle finanze e del Ministero della transizione ecologica “Riduzione delle aliquote di accisa applicate alla benzina, al gasolio e ai GPL usati come carburanti” che prevede la riduzione delle accisa ma contiene aliquote diverse da quelle del decreto legge.

Al fine di compensare le maggiori entrate dell’imposta sul valore aggiunto, si legge nel decreto, le aliquote di accisa (per un periodo di 30 giorni dalla data di pubblicazione, che è il 21 marzo) sono ridotte a:

  • benzina: 643,24 euro per mille litri;
  • oli da gas o gasolio usato come carburante:  532,24  euro  per mille litri;
  • gas  di  petrolio liquefatti  (GPL)  usati  come  carburante: 182,61euro per mille chilogrammi.

 

Consumatori: i listini devono scendere subito

Sembra dunque emergere già un certo caos interpretativo. È poi improbabile che la riduzione delle accise parta davvero oggi e non è chiaro cosa si prevede per i carburanti già immessi al consumo, cioè quelli che si trovano negli impianti. Di sicuro c’è la reazione delle associazioni dei consumatori.

I listini alla pompa devono scendere immediatamente, altrimenti partiranno denunce e iniziative legali, dicono Assoutenti e Codacons.

Dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto che taglia di 25 centesimi di euro al litro le accise sui carburanti, i prezzi di benzina e gasolio devono scendere subito senza se e senza ma, dichiara Assoutenti che si dice «pronta ad iniziative legali contro i distributori ribelli».

«Siamo pronti a chiedere l’intervento dei Prefetti in tutta Italia se i gestori delle pompe non si adegueranno alle nuove disposizioni che hanno validità immediata ed entrano in vigore oggi – afferma il presidente Furio Truzzi – Ogni minuto di ritardo nel taglio dei prezzi alla pompa costa infatti milioni di euro agli italiani e produce un danno a consumatori e imprese. Per questo chiediamo un incontro urgente oggi stesso col Garante dei prezzi (Mr Prezzi) volto a valutare le misure da adottare nei confronti degli inadempienti».

«Così come i distributori nelle ultime settimane hanno immediatamente alzato i prezzi alla pompa nonostante i carburanti venduti ai consumatori fossero stati acquistati a condizioni più favorevoli, allo stesso modo devono far scendere subito i listini di benzina e gasolio anche se acquistati a tassazione piena – prosegue Truzzi – Assurdo poi che il Governo, con la pubblicazione del decreto in G.U., abbia ridotto a soli 30 giorni la validità del decreto che introduce il taglio delle accise rispetto ai 40 giorni inizialmente previsti».

Prezzi sotto i 2 euro

Il decreto, aggiunge il Codacons, ha “effetto immediato”. Come risultato di un taglio di 30,5 centesimi al litri calcolando anche l’Iva, la benzina dovrà costare circa 1,87-1,88 euro al litro, il gasolio 1,84-1,85 euro/litro.

«Se i gestori non si adegueranno al decreto del Governo saremo costretti a denunce in tutta Italia contro chi non abbassa i prezzi alla pompa, per le possibili ipotesi di appropriazione indebita e truffa», dice il presidente dell’associazione Carlo Rienzi. Il Codacons invita poi i cittadini a segnalare i distributori che non hanno ridotto i prezzi al pubblico e che vendono benzina e gasolio sopra i 2 euro al litro.


Vuoi ricevere altri aggiornamenti su questi temi?
Iscriviti alla newsletter!



Dopo aver inviato il modulo, controlla la tua casella per confermare l'iscrizione
Privacy Policy


Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

Parliamone ;-)