Alta Velocità, nuova giornata di caos e ritardi fino a due ore (Foto Pixabay)

Un’altra giornata di caos sulla linea ferroviaria. Due guasti nel giro di poche ore hanno messo in ginocchio il trasporto ferroviario nel nodo di Roma, con pesanti disagi per pendolari e viaggiatori che avevano scelto l’Alta Velocità. Si segnalano treni cancellati e con ritardi fino a 170 minuti alla Stazione Termini di Roma, dove i cartelli in stazione avvisano i viaggiatori di possibili ritardi fino a due ore, variazioni e cancellazioni per un “guasto agli impianti di circolazione sulla linea Av Napoli-Roma”.

I primi disagi sono partiti alle 5.20 di questa mattina, quando la circolazione è stata sospesa fra Roma Prenestina e Napoli Afragola per un “inconveniente tecnico alla linea”, secondo quanto riporta Trenitalia. Ne sono seguite ripercussioni su treni Alta velocità instradati sulla linea convenzionale via Formia o via Cassino, con ritardi fino a 50 minuti.

Alle 8,30 sono però iniziati i nuovi problemi. La circolazione è diventata fortemente rallentata per “un inconveniente tecnico alla linea tra Ceccano e San Giovanni”. Sempre Trenitalia registra che la circolazione è “in graduale ripresa” dalle 12,10 e che “i treni Alta Velocità, alcuni dei quali instradati sulla linea convenzionale via Formia o via Cassino, hanno subito cancellazioni, limitazioni di percorso e hanno registrato maggiori tempi di percorrenza fino a 120 minuti”.

QUI l’elenco dei treni investiti da cancellazioni, limitazioni di percorso e ritardi

Assoutenti: “Subito piano straordinario estivo”

 “Dopo il nuovo caos registrato oggi sul fronte ferroviario, riteniamo più che mai essenziale un piano straordinario estivo per garantire la regolarità del servizio ferroviario in occasione delle partenze degli italiani”, commenta Assoutenti a fronte dei ritardi e dei disagi accumulati oggi lungo la linea AV Roma-Napoli, proseguiti per tutta la mattinata.

«Serve un piano straordinario estivo finalizzato a ridurre i problemi sulla rete ferroviaria e limitare i disagi per i viaggiatori che, nelle prossime settimane, si sposteranno in treno per raggiungere le località di villeggiatura – spiega il presidente Assoutenti Gabriele MellusoAl contempo serve definire forme di indennizzo automatico in favore di tutti i viaggiatori che subiscano danni a causa dei disservizi ferroviari, perché è evidente che rimborsi dei biglietti e bonus non siano sufficienti a risarcire adeguatamente i passeggeri. Gli operatori ferroviari devono adottare politiche di gestione del disagio efficaci, tempestive e accessibili per ogni situazione di criticità. In questa prospettiva, la costruzione di tali strategie non può prescindere dal coinvolgimento attivo delle associazioni a tutela dei consumatori, che devono diventare parte integrante dei processi decisionali e operativi delle aziende di trasporto».

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