Oltre 170 controlli, attenzione ai costi che le imprese ribaltano in tariffe e al rispetto delle regole a tutela del consumatore sono al centro del nuovo piano di ispezioni congiunte del 2017 varato dall’Autorità per l’energia e dalla Guardia di Finanza. Nel biennio 2015-2016 l’azione di vigilanza ha contestato alle imprese oltre 100 milioni di euro per costi, incrementi tariffari indebiti o incentivi non dovuti ai fini tariffari. Si replica anche quest’anno, con attenzione ai meccanismi di tutela del consumatore, tanto più in vista della possibile fine del mercato tutelato.

luce-gas-conciliazioneI principali campi d’azione della campagna di ispezioni di quest’anno saranno dunque i controlli sulla corretta applicazione delle regole a tutela del consumatore, sulla sicurezza delle forniture e una particolare attenzione alle verifiche sui costi dichiarati dalle imprese ai fini del calcolo delle tariffe pagate dai clienti finali.  Dopo i risultati del 2015 che avevano portato al mancato riconoscimento alle imprese di costi o incentivi non dovuti per circa 60 milioni di euro, nel 2016 le contestazioni, che hanno interessato costi e tariffe applicate, hanno toccato un valore superiore ai 45 milioni di euro. Di questi la gran parte riconducibili al settore idrico e in parte la distribuzione gas. A questi risultati si sommano i 23,5 milioni di euro di recuperi amministrativi operati dall’Autorità su impianti incentivati CIP6, in collaborazione con il GSE.

Alla luce dei recuperi effettuati e delle importanti ricadute sui clienti finali, spiega l’Autorità energia, il nuovo piano 2017, che prevede oltre 170 controlli totali, conferma particolare attenzione al tema dei costi che le imprese ribaltano in tariffa. Sarà oggetto di verifica in via prioritaria anche la corretta assegnazione degli incentivi riconosciuti alle imprese a fronte di interventi realizzati a beneficio del sistema. Nuovi controlli saranno poi dedicati alla verifica del rispetto dei meccanismi previsti a protezione dei clienti finali e del corretto funzionamento del mercato, di particolare valore – spiega l’Autorità – in vista della possibile fine dei regimi di tutela di prezzo per i clienti di energia elettrica e gas. Il nuovo Piano vede anche una significativa ripresa dei controlli finalizzati alla tutela del consumatore che includono, tra l’altro, verifiche sul rispetto degli adempimenti per la presentazione delle bollette e sul rispetto degli obblighi di comunicazione al Sistema Informativo Integrato. Attenzione sarà naturalmente dedicata alle condizioni di sicurezza, considerato che nel 2016 sono emersi per alcune imprese diversi profili di mancato rispetto della normativa e significativi spazi di miglioramento nella gestione.


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