L'Antitrust multa ALD Automotive (Foto Pixabay)
Noleggio a lungo termine, Antitrust multa ALD per 5 milioni di euro
L’Antitrust multa la società ALD Automotive, attiva nel noleggio auto a lungo termine, per pratica commerciale scorretta
L’Antitrust ha multato ALD Automotive, player globale del noleggio auto a lungo termine, per 5 milioni di euro. L’Autorità contesta alla società una pratica commerciale scorretta relativa alla gestione degli addebiti ai clienti per i danni al veicolo riportati durante il noleggio. In particolare, denuncia che la società ha fornito ai consumatori “informazioni carenti, ambigue e frammentate” sul servizio, accessorio e a pagamento, che permette di limitare la responsabilità per danni al veicolo nel noleggio a lungo termine.
Informazioni ambigue e incomplete
“Le evidenze in atti – si legge nel provvedimento con la sanzione – documentano l’ambiguità e l’incompletezza delle informazioni fornite da ALD sia in fase precontrattuale e contrattuale, sia profili di scorrettezza relativi al momento della riconsegna del veicolo, a causa di addebiti per danni al veicolo non denunciati perché non visibili ad occhio nudo o non individuabili dal consumatore medio”.
L’Antitrust contesta ad ALD una pratica scorretta che si articola in tre condotte:
- carente, inadeguata e ambigua informativa sulle caratteristiche e l’operatività del servizio accessorio di limitazione della responsabilità, specialmente in relazione agli adempimenti chiesti al cliente per la limitazione della responsabilità in caso di danni al veicolo;
- carente e inadeguata informativa in ordine ai criteri di individuazione, valutazione e quantificazione dei danni in fase di riconsegna, tale da non consentire al consumatore di conoscere e valutare la tipologia di danni rientranti nel «normale stato d’usura» (e, come tali, non soggetti ad addebiti al momento della riconsegna);
- addebito di danni al veicolo, in quanto non denunciati, anche quando questi non sono conoscibili dal consumatore medio poiché non visibili ad occhio nudo o non derivanti da un incidente.
La pratica commerciale sanzionata
L’Antitrust spiega in una nota che, in fase precontrattuale e contrattuale, ALD ha dato ai consumatori “informazioni carenti, ambigue e frammentate sulla natura, le caratteristiche principali e le condizioni del servizio – accessorio e a pagamento – che consente di limitare la responsabilità per danni al veicolo. Questo servizio, acquistato da quasi tutti i clienti, dovrebbe consentire ai consumatori di pagare solo la franchigia pattuita, in caso di danni al veicolo noleggiato. Tuttavia, la società non ha chiarito che i clienti devono segnalare tempestivamente sul portale ALD ogni singolo danno e ciò ha ostacolato la fruizione del servizio acquistato”.
Il consumatore inoltre non viene puntualmente avvisato nemmeno dei criteri adottati per valutare i danni che non sono considerati da normale usura e diventano a carico del cliente se non denunciati immediatamente al loro insorgere (ALD esclude l’addebito per i soli danni valutati “da normale usura”).
L’Antitrust ha infine ha valutato aggressivo il fatto che ai clienti venga addebitato il costo di riparazione di danni di cui vengono a conoscenza solo in fase di riconsegna, al termine della perizia tecnica, poiché di lieve entità o non visibili ad occhio nudo. “In relazione a questi danni, non denunciati prima della riconsegna proprio perché non facilmente individuabili, la condotta della società – dice l’Antitrust – ha impedito ai consumatori di fruire della limitazione di responsabilità acquistata”.

