La prima sezione del Tar della Toscana ha bocciato il piano di Poste Italiane che prevedeva la chiusura di oltre cinquanta sportelli e uffici postali in piccoli centri della regione. In una sentenza pilota, il Tar ha infatti accolto il ricorso del comune di Cinigiano (Grosseto) che aveva impugnato la chiusura dell’ufficio postale in una sua frazione di circa 400 abitanti e ha disposto l’annullamento degli atti impugnati. Altri ricorsi analoghi saranno discussi ad aprile e a maggio. “Poste aveva annunciato, dopo aver inviato le diffide – ha detto il presidente del Tar della Toscana Armando Pozzi – che si impegnava a intavolare incontri conoscitivi coi rappresentanti dei Comuni. Lo ha detto, ma non lo ha fatto”.
Poste colga l’occasione per rivedere i propri piani e garantire un servizio che sia davvero universale, commenta a stretto giro Federconsumatori, apprezzando la sentenza. “Già dalla fase di discussione ci siamo sempre dichiarati contrari alla chiusura degli uffici postali nei piccoli centri. Il servizio postale universale, in quanto tale, deve essere radicato sull’intero territorio nazionale, garantendo l’accessibilità e la fruibilità a tutti. Se non conserva tali presupposto non ha motivo di chiamarsi universale – commenta Federconsumatori – Una caratteristica che deve essere conservata maggior ragione dal momento che la maggior parte degli utenti di tale servizio sono, spesso, degli anziani, per i quali sarebbe difficile, se non impossibile, spostarsi nei comuni vicini per usufruire dell’ufficio postale. Ci auguriamo che la sentenza offra uno spunto di riflessione per Poste Italiane, affinché decida di mantenere aperti gli sportelli non solo nei piccoli centri della Toscana, ma in tutta Italia. È necessario che l’azienda riveda i propri piani, ristabilendo l’accessibilità al servizio”.

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