Salva-banche, domani presidio dei risparmiatori truffati alle 11:30 davanti al MEF
Troppo tempo è trascorso dal salvataggio di Carichieti, Cassa di Ferrara, Banca Marche e Banca Etruria, ma i risparmiatori stanno ancora aspettando. “È possibile che in oltre 4 mesi non si è ancora giunti ad una soluzione? – si chiedono Federconsumatori e Adusbef – Si tratta di un tempo più che sufficiente per prendere adeguati provvedimenti tesi a restituire ai risparmiatori quanto dovuto”.
Le Associazioni sono convinte nel sostenere la necessità di un rimborso totale per i risparmiatori truffati, spesso indotti ad effettuare investimenti ed operazioni finanziarie ad alto rischio dietro inganni o ricatti (ad esempio per ottenere mutui o prestiti personali).
“Persino la soluzione individuata nell’arbitrato, a nostro avviso del tutto insufficiente e carente, è in attesa dei decreti attuativi, nei quali ci auguriamo si preveda un concreto rimborso, per i risparmiatori, definito attraverso un confronto con chi rappresenta le parti in causa”.
Le Associazioni hanno indetto una nuova protesta contro questa intollerabile situazione di stallo e per richiamare alle proprie responsabilità il Ministero dell’Economia e l’intero Governo: domani mattina presidio in via XX Settembre, alle 11:30. “Il Governo non può voltare le spalle a migliaia di risparmiatori traditi dal sistema bancario e dal relativo sistema di vigilanza”.
Anche Rete Consumatori Italia aderisce attivamente al presidio e in tale occasione lancerà la proposta di una moratoria di 6 mesi di sfratti e pignoramenti per affrontare in termini strutturali l’indebitamento delle famiglie e delle piccole imprese (161% in più pignoramenti e esecuzioni dal 2006 al 2014) e le sofferenze bancarie.
Questi temi verranno ribaditi in occasione dell’incontro del Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti – Cncu che si terrà giovedì 17 marzo, e che su richiesta di RCI affronterà il tema delle modifiche al decreto legislativo di recepimento della direttiva Ue 2014/17 per altro richieste dal Parlamento anche al fine di garantire i proprietari che non abbiano pagato 18 rate del mutuo.
RCI si fa inoltre propugnatrice di un manifesto per la riforma del credito, che verrà presentato agli organi di informazione e alle istituzioni al fine di contrastare e invertire quel processo di allontanamento della finanza dalla società e quella logica transatlantica e puritana, secondo cui la povertà è reato che stanno conducendo inesorabilmente alla distruzione di qualsiasi forma di stato sociale, delle piccola impresa e delle banche italiane. Rete Consumatori Italia confida in una nuova alleanza tra risparmiatori, famiglie indebitate ed Istituti di credito per questa riforma, che vuole rimettere il risparmio al servizio dello sviluppo, di una crescita eticamente responsabile e di consumi sostenibili.

