Saldi al via, previsioni ‘nere’

Il 4 gennaio si è aperta ufficialmente la stagione dei saldi in tutta Italia. Dopo il primo week end di caccia all’affare il bilancio non è positivo, almeno stando ai ‘conti’ fatti dalle Associazioni dei Consumatori. Secondo quanto rilevato dall’O.N.F. (Osservatorio Nazionale Federconsumatori) il numero delle famiglie che approfitterà dei saldi si assesterà ad appena il 36% (circa 8,9 milioni di famiglie). Un andamento dettato dal forte calo del potere di acquisto registrato negli ultimi anni, nonché dai pesanti aumenti che si prospettano per il 2014 (+1.384 Euro a famiglia) e dalla incertezza delle nuove tassazioni nello specifico sulla casa. I pochi che stanno acquistando a saldo dichiarano inoltre che hanno anche fortemente ridotto il proprio budget: la spesa media sarà attorno a 190 Euro a famiglia, il -11,5 % rispetto allo scorso anno (in cui vi era già stata una forte contrazione del -18,8%). Il giro di affari complessivo sarà, quindi, di appena 1,73 miliardi di Euro.

Pessimista anche Adiconsum secondo cui “la stagione dei saldi è ormai anacronistica”. Pietro Giordano, segretario generale dell’Associazione, ritiene addirittura che sia giunta l’ira di “la legge che regola i Saldi” permettendo ai commercianti di fare sconti durante tutto l’anno e non solo a luglio ed a gennaio.

Unica nota positivia, gli acquisti effettuati dagli stranieri. L’Adoc ha, infatti, registrato  degli acquisti effettuati dagli stranieri in visita in Italia, ormai l’unico target di riferimento per gli esercenti. Per quanto riguarda, invece, gli acquisti degli italiani, l’Adoc ritiene che i commercianti debbano puntare sulla qualità dei prodotti e sulla bontà, correttezza e veridicità delle offerte. Va recuperato il rapporto fiduciario tra i commercianti e le famiglie, improntato sulla lealtà e non sulla furbizia che, al contrario, va penalizzata quando arreca un danno ai consumatori. La crisi ha reso i consumatori più attenti al momento dell’acquisto, oggi solo la qualità paga.

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