Allarme Aifa su "cure miracolose" con cellule staminali (Immagine Aifa)
Cure miracolose e cellule staminali, Aifa lancia l’allarme contro le truffe
L’Agenzia italiana del farmaco lancia l’allarme sulle “cure miracolose” che promuovono il ricorso alle cellule staminali, vendute da cliniche private, via web o social: sono truffe e fanno leva sull’angoscia dei malati e delle loro famiglie
L’Agenzia italiana del farmaco lancia l’allarme sulle finte cure miracolose e le false terapie a base di cellule staminali, spesso vendute online da cliniche private con sede all’estero. Fanno leva sull’angoscia e sulla speranza delle famiglie di trovare una cura che sia efficace, che faccia il “miracolo”, ma portano gravi rischi per la salute.
Quello delle “cure miracolose”, è l’allarme dell’Aifa, è “un business che specula sulla fragilità e sulle sofferenze di chi convive con una malattia grave, ancora priva di un trattamento efficace”.
Si basa su presunti trattamenti a base di cellule staminali che vengono venduti via web o sui social e addirittura somministrati a domicilio a fronte di lauti pagamenti di denaro, da parte di società e cliniche private estere.
Mai a casa
Il primo “comandamento” da tenere a mente è: mai a casa.
“Non esistono terapie legali a base di cellule staminali manipolate che possano essere eseguite a casa – spiega l’Aifa – La somministrazione di queste terapie necessita di strutture ospedaliere altamente qualificate e accreditate, capaci di gestire ogni fase clinica in totale sicurezza. Diffidate sempre di chi propone interventi invasivi (iniezioni, prelievi ecc.) al di fuori di un centro autorizzato”.
Inoltre le terapie avanzate approvate sono a carico del servizio sanitario nazionale e la partecipazione alle sperimentazioni cliniche autorizzate è gratuita per il paziente.
“In tutti i casi in cui sia richiesto un compenso per accedere a una “cura sperimentale”, siete di fronte a una truffa”.
L’Aifa, che ha diffuso un dossier e una guida con una serie di raccomandazioni, ribadisce che non esiste una cura per tutte le malattie. Nessuna panacea che abbia efficacia per tutto.
Alla larga dal marketing delle cure miracolose
Bisogna stare alla larga dal marketing online delle “cure miracolose”.
“Questi prodotti vengono speso venduti attraverso siti web e social media come “ultima speranza”, sfruttando l’angoscia delle famiglie. I “promotori” li definiscono spesso “sperimentali” per giustificare l’assenza di autorizzazione e la mancanza di evidenze, ma i presunti benefici non trovano alcun riscontro nella letteratura scientifica. La scienza non si fonda su slogan pubblicitari, testimonianze di “guarigioni miracolose” sui social e link a studi di dubbio valore pubblicati su riviste prive di qualunque attendibilità”.
Cure e staminali, cosa dicono le istituzioni
A fronte di queste pratiche illegali, che fanno leva sulla vulnerabilità dei malati, l’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) e i Capi delle Agenzie Europee per i Medicinali (HMA) avevano già diffuso un allarme congiunto: i prodotti cellulari non regolamentati presentano rischi gravissimi per la salute, possono causare effetti collaterali severi, infezioni come meningiti ed encefaliti, e non offrono alcun beneficio accertato.
Le terapie a base di cellule manipolate, incluse le cellule staminali, sono veri e propri farmaci, definiti Prodotti Medicinali di Terapia Avanzata (ATMP). Attualmente sono pochissime le terapie a base di cellule staminali approvati dall’EMA, quasi tutte sono basate su cellule staminali geneticamente modificate prelevate dal paziente che riceverà la terapia, e sono indicate per malattie genetiche quali immunodeficienze primarie, beta talassemia e anemia falciforme, patologie neurodegenerative, ustioni oculari. Un solo farmaco al momento è a base di cellule staminali da sangue cordonale di donatori. Una volta autorizzate, queste terapie possono essere somministrate solo in strutture qualificate, dotate di capacità di gestione clinica avanzata.
Le istituzioni ricordano inoltre che “l’accesso a medicinali di terapia avanzata non ancora autorizzati o non oggetto di specifica sperimentazione clinica in corso in Italia è possibile esclusivamente in ambiente ospedaliero, sulla base di una specifica autorizzazione dell’AIFA per singoli pazienti (“esenzione ospedaliera” o “hospital exemption”), in mancanza di valida alternativa terapeutica, nei casi di urgenza ed emergenza che pongono il paziente in pericolo di vita o di grave danno alla salute. Non esistono altri percorsi domiciliari o “alternativi” che siano compatibili con la legge e con le fondamentali esigenze di sicurezza dei pazienti”.

