Saldi estivi, domani si parte. In sordina

Saldi estivi al via domani in tutte le regioni, dopo la partenza anticipata al 2 luglio di Basilicata, Campania e Molise. Ma che vendite saranno in periodo di crisi economica? Le previsioni sul budget messo a disposizione dalle famiglie sono divergenti: per Confcommercio ogni famiglia spenderà in media 229 euro, per Federconsumatori e Adusbef si scende a una cifra di 117 euro. Per i commercianti sono attesi sconti consistenti che possono superare il 40%. Ma i Consumatori stimano una flessione di vendite pari all’8-9%.

Secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio, ogni famiglia spenderà in media per l’acquisto di articoli di abbigliamento e calzature in saldo 229 euro – meno di 100 euro a testa – per un valore complessivo di 3,6 miliardi di euro. Anche se le vendite estive rappresentano un momento di richiamo per le famiglie, negli ultimi anni la quota destinata a questo tipo di acquisto si è ridotta costantemente in linea con le esigenze di un bilancio familiare condizionato da un calo del reddito disponibile.”Siamo consapevoli – sottolinea Renato Borghi, Vice Presidente di Confcommercio e Presidente di Federazione Moda Italia – delle difficoltà che attraversano le famiglie italiane dal punto di vista del reddito disponibile, pertanto è prevedibile un leggero calo rispetto all’anno scorso con uno scontrino medio intorno ai 100 euro. Siamo peraltro fiduciosi che i saldi, che preferisco definire di ‘inizio stagione’, sapranno incontrare le più diversificate esigenze dei consumatori, sia per quantità, qualità e assortimento dei prodotti invenduti, che per gli sconti che prevediamo possano superare il 40%. Le vendite in questo periodo, insomma, pur in un contesto difficile, potranno dare effervescenza alle vendite e rappresentare per i consumatori italiani e i turisti stranieri un’occasione per acquistare quei capi d’abbigliamento desiderati nel corso della stagione”.

Di diverso parere Federconsumatori e Adusbef, per i quali le stime di Confcommercio sono “decisamente sovrastimate”. L’Osservatorio Nazionale Federconsumatori stima un calo di vendite, rispetto allo scorso anno, dell’8-9%: solo una famiglia su tre acquisterà a saldo, con una spesa che si attesterà a circa 117 euro a famiglia, con un giro di affari di circa 1 miliardo (per la precisione 936 milioni di euro). Gli acquisti inoltre si concentreranno solo sui prodotti cui le famiglie hanno rinunciato durante l’anno, in attesa delle vendite promozionali. “Ora le uniche armi concrete che rimangono in mano al Governo per rilanciare la domanda di mercato e dare un nuovo impulso all’economia sono la detassazione a favore delle famiglie a reddito fisso e l’eliminazione del dannoso e demenziale aumento dell’IVA, che avrebbe effetti catastrofici per l’intero Paese”, dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti Federconsumatori e Adusbef.

Comments are closed.