Parlamento Ue: ridurre rifiuti in plastica

Bisogna superare la logica delle discariche, eliminando progressivamente lo smaltimento in discarica di tutti i rifiuti riciclabili, ed eliminare dal mercato le plastiche più pericolose e i sacchetti di plastica monouso: queste le richieste del Parlamento europeo che ieri ha approvato una risoluzione che solleva il problema sui rifiuti di plastica, chiedendo un’azione più ambiziosa per evitare che questi continuino a inquinare i siti naturali. Le plastiche più pericolose dovrebbero essere bandite entro il 2020 e l’Unione europea dovrebbe introdurre obiettivi vincolanti per il riciclo dei rifiuti in plastica.

Nel documento, i deputati sottolineano che i rifiuti di plastica sono dannosi per l’ambiente a causa della carente applicazione della normativa UE sui rifiuti e per la mancanza di leggi comunitarie specifiche in materia di rifiuti plastici. “Il Parlamento ha indicato la strada per affrontare l’enorme problema dell’impatto negativo dei rifiuti di plastica sull’ambiente e sulla salute umana – ha affermato il relatore Vittorio Prodi (S&D, IT) – Abbiamo ribadito che desideriamo cambiare le cattive abitudini e prendere in considerazione i nostri prodotti, dalla produzione fino allo smaltimento finale. Utilizzandoli e riciclandoli correttamente, per quanto possibile, chiudiamo il ciclo e rendiamo effettivo il concetto di ‘economia circolare’. Ciò aiuterà anche a ripulire i nostri mari e le nostre terre, creando più posti di lavoro”.

La legislazione comunitaria, propone il Parlamento Ue, dovrebbe includere obiettivi vincolanti per la raccolta e la separazione fino all’80 % dei rifiuti. I criteri obbligatori per la riciclabilità e i criteri armonizzati per la raccolta e la separazione dei rifiuti devono essere formulati in modo da garantire una concorrenza leale. Infine, dovrebbe essere rivista la direttiva UE in materia di rifiuti di imballaggio.

Il Parlamento invita inoltre la Commissione europea a presentare, entro il 2014, proposte per eliminare progressivamente, entro il 2020, lo smaltimento in discarica dei rifiuti riciclabili e recuperabili, senza tuttavia incentivare l’incenerimento di questi rifiuti. Si chiede inoltre che i rifiuti di plastica non siano utilizzati per il recupero di energia, a meno che tutte le altre possibilità siano state esaurite. Dagli europarlamentari arriva inoltre l’invito ad adottare misure più ambiziose per fronteggiare lo scarico abusivo e le esportazioni illegali dei rifiuti di plastica. Questi ultimi, fra l’altro, hanno un potenziale economico ancora non sfruttato, se si considera che solo il 25% dei rifiuti plastici viene riciclato.

Comments are closed.