Buy now, pay later, in Italia cresce del +23% nel secondo semestre 2025 (foto Pixabay)
Buy now, pay later: in Italia cresce del +23% nel secondo semestre 2025
Secondo i dati del Crif market outlook il 55% delle richieste di arriva da donne. Il buy now, pay later cresce in settori quali i prodotti per la persona, abbigliamento e turismo e i prodotti per la casa
Il buy now pay later (Bnpl), sistema di finanziamento usato soprattutto per gli acquisti online, continua a diffondersi in Italia. Nel secondo semestre del 2025, secondo i dati del Crif market outlook, l’erogato ha evidenziato un incremento del 23% rispetto allo stesso periodo del 2024 (+220% rispetto al I semestre 2022). Parallelamente, il segmento Small Ticket tradizionale (con prestiti sotto i 1.500 euro) ha mostrato una contrazione del 10% nel secondo semestre 2025.
Buy now, pay later: la maggior parte degli utenti appartiene alla Gen X
Il 55% delle richieste di Bnpl arriva da donne (mentre il segmento del credito finalizzato Small Ticket mostra un’evidenza opposta, con una maggiore presenza maschile) e, per quanto riguarda l’età, la maggior parte degli utenti appartiene alle generazioni Gen X (34%) e Millennials (29,5%).
In termini di preferenze di acquisto, il prestito finalizzato Small Ticket risulta particolarmente diffuso nel settore delle apparecchiature informatiche (43%) e nella grande distribuzione (35%). Parallelamente, per il BNPL si evidenzia una diffusione anche in altri segmenti di mercato, quali i prodotti per la persona (31,9%), abbigliamento e turismo (16,9%) e i prodotti per la casa (15,2%).
Quali rischi?
Gli elementi critici del buy now pay later riguardano la tutela dei consumatori e il rischio di sovraesposizione debitoria.
Rischio evidenziato recentemente dal CEC Italia e dal CTCU: “accanto ai vantaggi in termini di semplicità e rapidità – hanno osservato le associazioni – il BNPL può infatti esporre i consumatori a rischi di sovraindebitamento, scarsa consapevolezza del debito contratto e difficoltà nella gestione di più rate contemporaneamente”.
Inoltre la Banca d’Italia, nel suo report “Buy Now Pay Later: caratteristiche del mercato, rischiosità e sviluppi regolamentari”, segnala un uso sempre più frequente tra famiglie con redditi medio-bassi, scarse risorse patrimoniali, già indebitate per consumi o addirittura in ritardo nel rimborso di altri debiti.
Il CEC Italia e il CTCU hanno evidenziato, inoltre, che uno degli aspetti più delicati del BNPL, rilevato anche da Banca d’Italia, è che “il consumatore può non percepire pienamente di star contraendo un vero e proprio debito“.
Questo perché la procedura è rapida, digitale e spesso accompagnata da controlli molto semplificati sul merito creditizio. Questo “può favorire acquisti impulsivi e la contemporanea apertura di più dilazioni di pagamento, che singolarmente sembrano leggere ma, sommate, possono diventare difficili da sostenere”.

