Don’t disturb playtime: è il nome della campagna lanciata da Lego e Duplo per invitare i genitori a non guardare il cellulare durante il tempo passato a giocare con i loro bambini. Il gioco è un momento fondamentale per lo sviluppo del bambino per i quali i maggiori benefici arrivano soprattutto quando si relazionano ai loro genitori durante il gioco. Per aumentare la consapevolezza e aiutare i genitori a trovare il tempo e l’attenzione di cui i piccoli hanno bisogno, la famosa casa produttrice di mattoncini colorati ha lanciato questa iniziativa di detox.Ventuno giorni, per scardinare l’abitudine di postare o chattare mentre i bambini giocano (più o meno dalle 5 del pomeriggio alle 8 di sera). Lo scopo è quello di metter via il cellulare e sostituirlo con un’immersione nel mondo dei più piccoli.

Quando interagiamo con i nostri bimbi dovremmo imparare a spegnere i cellulari”, consiglia Roberta Golinkoff, PhD School of Education, University del Delaware- i bambini imparano tantissimo da noi, e come genitori non vogliamo che nulla intralci l’apprendimento. Imparare a parlare non può avvenire senza stimoli: quando ci prendiamo cura dei nostri bambini e parliamo di ciò che ci interessa i bimbi apprendono parole nuove e espressioni nuove. La nostra ricerca mostra che l’uso di un telefono cellulare durante una conversazione tra genitore e figlio disturba l’apprendimento delle parole. Regalate una pausa sia a voi stessi che ai vostri bambini. Dimenticate il cellulare durante il gioco”.

Sappiamo che i genitori si sentono ossessionati dal tempo come mai prima d’ora”, afferma Steffen Jensen, LEGO Group Senior Marketing Director, Pre-school, “Ci si destreggia tra la carriera, il tempo per sè stessi e il tempo per essere genitori. In molti ci si sente colpevoli di non trascorrere tempo sufficiente con i loro piccoli, come invece vorrebbero. Con la campagna “Do not disturb playtime” noi vorremmo rassicurare i genitori che non è la quantità di tempo passato con i bambini, ma la qualità dei piccoli momenti significativi che riescono a dedicare ai piccoli durante il gioco. La campagna intende sensibilizzarli sull’importanza del giocare seriamente”.

Il gioco non è soltanto il modo più naturale per i bambini di imparare ma è anche fondamentale per lo sviluppo futuro della loro vita. Ecco perché non solo ha il diritto di giocare ma anche il bisogno di farlo. Il gioco stimola il cervello, aiuta lo sviluppo fisico, emozionale e lo spirito critico.

Il gioco è anche il modo per sviluppare competenze come il problem solving, la collaborazione, la creatività e la comunicazione. Il cervello di un bambino può attivare tra i 700 e i 1000 neuroni al secondo, i quali possono connettersi a migliaia di altri neuroni. Il gioco aiuta queste attivazioni e le relative connessioni che servono a costruire blocchi del loro futuro, impattando sulla loro salute e sul benessere emotivo e l’abilità di imparare.

“Gli esseri umani hanno bisogno dei loro simili. Il vero fondamento dell’apprendimento deriva dalle passate interazioni con i genitori. Qualsiasi cosa disturbi questo flusso naturale, incide su quanto i bambini riusciranno ad imparare”, afferma Kathy Hirsh-Pasek Main, ricercatrice presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Temple.

“Tutte le volte che prendiamo il cellulare nel bel mezzo di una conversazione con i nostri bambini, ogni volta che controlliamo gli ultimi messaggi o e-mail, interrompiamo il normale prezioso flusso di momenti trascorsi coni bambini. E nel momento in cui avviene questa rottura, la conversazione è persa e i bambini imparano meno.

 

Notizia pubblicata il 27/02/2018 ore 17.12

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