Carte di credito non rischieste, Antitrust multa Compass

L’Antitrust a comminato una sanzione amministrativa di 180 mila euro alla società Compass S.p.A. per pratica commerciale scorretta: Compass, Linea ed Equilon hanno concluso contratti di finanziamento nella forma del prestito personale o finalizzato all’acquisto di beni e servizi presso i rivenditori convenzionati senza informare adeguatamente i consumatori che la sottoscrizione del contratto comportava altresì la richiesta di concessione di una linea di credito revolving a tempo indeterminato, utilizzabile anche mediante una carta di credito. Tali carte sarebbero state emesse ed inviate ai consumatori, anche molto tempo dopo la sottoscrizione del finanziamento originario, senza aver preventivamente acquisito, in modo chiaro e inequivocabile, il loro consenso.Al riguardo, le risultanze istruttorie hanno evidenziato che, a fronte di uno schema contrattuale utilizzato, presso le filiali, per il prestito personale (che implicava la sottoscrizione, opzionale, di un’apposita richiesta, graficamente posta all’interno di un box, della linea di credito), la sottoscrizione di un contratto, presso i rivenditori convenzionati, di un prestito finalizzato,implicava la mera presa d’atto, seppur graficamente evidenziata, della facoltà del professionista di concedere una linea di credito con carta, senza richiederne una specifica approvazione. Il consumatore, quindi, poteva sì finanziare l’acquisto di un bene o servizio presso un rivenditore convenzionato, senza poter però “sottrarsi” alla “richiesta” della linea di credito revolving, posto che il contratto, per come strutturato, non prevedeva la possibilità di richiedere esclusivamente la concessione di un prestito finalizzato all’acquisto, ragione primaria per cui il consumatore si rivolge al professionista per il tramite dell’esercente convenzionato.

Dalle evidenze agli atti, inoltre, risulta che i consumatori non erano adeguatamente informati della circostanza che la sottoscrizione del contratto comportasse la richiesta, oltre al prestito finalizzato all’acquisto del bene o servizio, di una linea di credito revolving utilizzabile anche con carta di credito (caratterizzata da specifiche condizioni economiche).

Secondo l’Antitrust l’Azienda non ha agito con un livello di diligenza professionale ragionevolmente esigibile nel settore finanziario e alle caratteristiche dell’attività svolta. Rispetto al settore di riferimento, peraltro, la valutazione della completezza e chiarezza delle informazioni fornite alla clientela si presenta particolarmente rigorosa in considerazione dell’asimmetria informativa tra operatori economici e consumatori, da ricondurre alla complessità della materia e alla scarsa conoscenza del pubblico rispetto ad un servizio cui non si ricorre con frequenza.

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