‘Decreto Crescita’, così cambiano le Assicurazioni

Tra i provvedimenti contenuti nel secondo decreto sullo Sviluppo approvato ieri dal Consiglio dei Ministri, destano particolare interesse, soprattutto perché invocate spesso dai rappresentanti del settore e dai Consumatori, le norme sull’Rc auto. In particolare si prevedono misure per l’individuazione e il contrasto delle frodi assicurative . La norma affida all’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo (IVASS) la cura della prevenzione amministrativa delle frodi nel settore rc auto relative alle richieste di risarcimento e di indennizzo .

L’IVASS realizzerà un archivio informatico integrato attraverso il quale sarà più facile individuare indici di anomalia e di possibili frodi. Lo stesso Istituto potrà segnalare tali anomalie alle Autorità giudiziarie e incentivare azioni di indagine utilizzando il veicolo della vigilanza assicurativa.

Inoltre, il secondo Decreto Crescita prevede misure a favore della concorrenza e della tutela del consumatore nel mercato assicurativo.Vengono abolite nel Codice delle Assicurazioni Private le clausole di tacito rinnovo eventualmente previste dal contratto.

Si riporta da 2 a 10 anni il termine di prescrizione delle polizze vita “dormienti”, ridotto nel 2008 a soli due anni, termine che si è rivelato del tutto insufficiente al fine di garantire la possibilità di riscatto della polizza, soprattutto in caso di morte dell’intestatario.

Verrà inoltre definito, attraverso un decreto del ministro delle Sviluppo Economico, uno schema di “contratto base” di assicurazione responsabilità civile auto, nel quale prevedere tutte le clausole necessarie ai fini dell’adempimento di assicurazione obbligatoria. Ogni compagnia assicurativa, nell’offrirlo obbligatoriamente al pubblico, anche attraverso internet, dovrà definirne il costo complessivo individuando separatamente ogni eventuale costo per i vari servizi aggiuntivi.

Esprimiamo soddisfazione per l’inserimento del decreto-legge sullo sviluppo di due misure richieste più volte in questi anni dal PD alla Camera e al Senato in materia di rc-auto e polizze dormienti”. Questo il commento di Antonio Lirosi, Responsabile Consumatori e Commercio del PD mentre per Pietro Giordano, segretario nazionale Adiconsum “quanto contenuto nel decreto sviluppo per il settore assicurativo permetterà al Consumatore di operare una scelta consapevole con positive ripercussioni sulle tariffe. L’aumento della mobilità da una compagnia all’altra a seguito delle scelte consapevoli degli assicurati, aumenterà la concorrenza fra le imprese e porterà risparmi sulle attuali tariffe anche dell’ordine del 20%”.

Giudizio positivo anche da parte di Unapass: “Vale la pena ricordare che la richiesta di uno standard minimo per le polizze RCAuto e la previsione della collaborazione tra intermediari sono state avanzate da UNAPASS  ormai da diversi anni”, sottolinea il presidente Massimo Congiu, “Alla luce delle novità introdotte rinnoveremo al Legislatore la richiesta di rimozione dell’art 34 del Dl Liberalizzazioni, visto che le finalità in esso contenute sono ampiamente soddisfatte dalle nuove disposizioni”.

Secondo lo Sna, invece, la riforma “e’ soprattutto una  conquista per la collettivita’. Si concretizzano i concetti, che troppo spesso restano solo  astratti, di trasparenza, competitivita’ virtuosa, consulenza  professionale e servizio al cliente”.

Di segno opposto il giudizio di Ania secondo cui le norme produrranno “una giungla senza regole a danno dei consumatori”. Secondo l’associazione guidata da Aldo Minucci, il provvedimento “lungi dal portare vantaggi ai consumatori, comportera’ danni in termini di aumento dei costi delle polizze e di riduzione della qualita’ del servizio agli assicurati“.  L’Ania sottolinea che “una rete di distribuzione senza regole permettera’ agli agenti di collocare prodotti di compagnie diverse da quelle da cui hanno ricevuto un mandato: questa ipotesi non puo’ in alcun modo essere interpretata come un esempio di liberalizzazione”.

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