WindJet, Confconsumatori deposita voti contrari al concordato

Confconsumatori ha presentato al Tribunale di Catania, per conto di tre consumatori, i primi voti dei passeggeri contrari all’approvazione del concordato preventivo proposto della Wind Jet. Il concordato di liquidazione della società, approvato nei giorni scorsi dal Tribunale, prevede, infatti, per i passeggeri rimasti a terra la scorsa estate (creditori chirografari), una liquidazione pari al 5% del credito vantato in cinque rate, l’ultima delle quali fissata nel 2018.

Una beffa secondo le Associazioni dei Consumatori – tra cui Confconsumatori – che hanno consigliato ai consumatori di esprimere il proprio voto contrario in vista della riunione dei creditori che si terrà il giorno 19 luglio 2013.

«Nei prossimi giorni – commenta Carmelo Calì, responsabile nazionale del settore Turismo e Trasporti di Confconsumatori – saranno depositate le altre manifestazioni di voto contrario man mano che le stesse perverranno. Stiamo registrando un crescente interesse dei consumatori ad aderire alla proposta di voto contrario una volta che sono venuti a conoscenza di tale opportunità. Moltissimi stanno chiedendo chiarimenti a mezzo telefono e, soprattutto, a mezzo mail. Ricordiamo che chi non esprime il proprio voto è come se votasse a favore dell’approvazione del concordato».

Sul sito dell’associazione, www.confconsumatori.it, sono reperibili tutte le istruzioni e gli allegati con gli schemi di lettera per esprimere il voto contrario. In ogni caso a chi ne farà richiesta all’indirizzo di posta elettronica  disservizi.aerei@confconsumatori.it saranno inviate le istruzioni e gli allegati.

«Siamo favorevolmente impressionati dall’adesione alla nostra proposta che abbiamo ricevuto in questi primi giorni da parte di moltissimi passeggeri. Per tali motivi continueremo a sostenere il voto contrario e, con i primi depositi di oggi, abbiamo voluto indicare simbolicamente a ciascun passeggero che non é solo e che anche altri stanno esprimendo il loro voto contrario» – ha concluso l’avvocato Carmelo Calì.

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