Liberalizzazioni, prodotti agroalimentari: pagamenti a 30 giorni

La Grande distribuzione organizzata dovrà pagare i prodotti agroalimentari acquistati dalle aziende agricole entro 30 giorni. E’ una delle novità contenute nel decreto legge sulle liberalizzazioni varato dal Governo Monti. L’articolo 62 del provvedimento prevede che i contratti di fornitura per i prodotti agroalimentari dovranno essere formulati per iscritto sulla base di condizioni più trasparenti e, soprattutto, che i pagamenti vengano effettuati entro 30 giorni per i prodotti alimentari deperibili e 60 giorni per gli altri definendo anche un preciso regime sanzionatorio. “Finalmente si è intervenuti per contenere lo strapotere della grande distribuzione nei confronti degli agricoltori – commenta con soddisfazione il presidente della Coldiretti Sergio Marini – che sono spesso costretti a subire forti condizionamenti nella fornitura dei prodotti agroalimentari”.

Si tratta di un provvedimento che mette d’accordo tutti. Anche secondo il presidente di Centromarca, Luigi Bordoni, infatti, si tratta di un intervento legislativo “assolutamente innovativo” che aumenta la concorrenza, eliminano i costi a monte e possono determinare una riduzione dei prezzi finali a vantaggio dei consumatori.

“La dilazione dei pagamenti, male molto diffuso in Italia a cominciare dalla pubblica amministrazione, crea un aggravio di costi che non può non andare a scaricarsi sul consumatore finale”, ha detto Bordoni in una recente intervista.    “Se non viene pagato in tempo, l’agricoltore chiede credito in banca, ciò ha un costo che si ripercuote lungo tutta la filiera. Se il saldo avviene in tempo, come noi quando andiamo al negozio, non ci sarebbero oneri aggiuntivi”, spiega il presidente dell’associazione dell’industria di marca.

Ma il decreto sulle liberalizzazioni contiene altri provvedimenti di interesse per il settore agricolo, a cominciare dallo stop agli incentivi statali per gli impianti solari fotovoltaici con moduli collocati a terra in aree agricole (articolo 65). La rapida espansione di questi impianti pone, del resto, seri interrogativi di carattere ambientale e paesaggistico oltre che economico e produttivo in un Paese come l’Italia dove negli ultimi 40 anni sono andati persi quasi 5 milioni di ettari di superficie coltivata

“Il Decreto – sottolinea ancora Marini – pone un giusto freno alle speculazioni sui terreni provocata dalla diffusione selvaggia del fotovoltaico che ha fatto impennare i prezzi della terra su valori insostenibili per gli imprenditori agricoli”.
Da apprezzare è anche la volontà di proseguire con decisione sulla strada della privatizzazione dei terreni agricoli di proprietà dello Stato (articolo 66) con la prelazione a favore dei giovani agricoltori che oltre che a calmierare il mercato potrebbe portare alla nascita di 43mila nuove imprese.

Un commento a “Liberalizzazioni, prodotti agroalimentari: pagamenti a 30 giorni”

  1. marina ha detto:

    Molto giusto, però ci vorrebbe un art.18 anche a tutela dei fornitori della GDO. Infatti il rischio è che le grandi catene eliminino dai loro scaffali i produttori che pretendono l’applicazione della normativa (e facilmente faranno cartello su questo aspetto).

    Come si fa a risolvere questo problema?